LA SESTA CROCIATA

LA SESTA CROCIATA

LA SESTA CROCIATA


1225 Federico II sposa Isabella di Brienne e diventa re di Gerusalemme.
1228 Benché scomunicato, Federico II parte in crociata e impone la propria sovranità a Cipro.
1229 Mediante il trattato di Jaffa, concluso con Al-Malik Al-Kamil, sultano d’Egitto,
Federico II ottiene la restituzione di Gerusalemme per dieci anni. Vi si incorona re e torna in Europa.
1230 Finisce ufficialmente la crociata e a Federico II viene annullata la scomunica.         

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1244 I musulmani (turchi khwarizmiani) riprendono definitivamente Gerusalemme.
1247 I turchi khwarizmiani riprendono Tiberiade e Ascalona.

La SESTA CROCIATA (1227-1229) é la più anomala. Fu bandita da papa Gregorio IX e quasi imposta a un Federico II poco voglioso a partire, temendo che il papa durante la sua assenza – cosa come poi in effetti avvenne – approfittasse per invadere l’Italia meridionale; per questo temporeggiare fu scomunicato. Fu costretto alla fine a partire, ma giunto a destinazione la “crociata” fu presto conclusa attraverso un pacifico accordo con il sultano. Non ci fu dunque nessun fatto d’arme di rilievo. Le armi tacquero. Il diplomatico Federico II, concluse la trattativa col sultano d’Egitto (trattato di Jaffa) che garantiva Gerusalemme, Betlemme e Nazareth ai cristiani. Il Papa scandalizzato (ma cercava un qualsiasi prestesto) per aver concluso questo trattato di pace con gli infedeli gli lancia l'”interdetto”, chiede la disubbidienza dei sudditi, gli invade il suo regno. Federico s’imbarca, rientra in Italia, sconfigge le truppe pontificie e costringe il papa a togliergli la scomunica.


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