I TEMI DEL ROMANTICISMO

I TEMI DEL ROMANTICISMO

I TEMI DEL ROMANTICISMO


Il tema fondamentale è il dolore, che deriva dal contrasto tra le aspirazioni dell’individuo verso ciò che appare infinito e assoluto e la limitatezza della vita nella società e nella realtà quotidiana. Il dolore nobilita l’individuo che lo prova, e perciò è amato in quanto segno di distinzione.

Il senso del dolore genera due atteggiamenti opposti:

  • Titanismo: celebra l’eroe in lotta per superare i limiti della realtà opprimente. Ricorda nel termine la lotta dei Titani (i Giganti) contro Zeus e celebra gli eroi in lotta contro tutto ciò che limita o opprime la libertà umana, sia esso il tiranno o la società o la condizione tragica degli uomini nella natura.
  • Vittimismo: il sentirsi vittima della meschinità della realtà senza far nulla contro la tragicità della situazione, anzi lasciandosi andare ad essa. E’ una specie di “piacere del dolore”, sentito come segno di distinzione e nobiltà.

Schematicamente possiamo individuare cinque “temi ricorrenti” che caratterizzano il romanticismo

  1. NATURA: concepita (e cantata in poesia) nelle sue forme più pure e selvagge, la sua contemplazione libera lo spirito dalla prigione del mondo materiale per condurlo verso il sublime (“che giunge fin sotto la soglia più alta”, cioè il grado di bellezza più alto).
  2. AMORE: i caratteri tragici del sentimento amoroso conoscono la sua massima espressione nel movimento romantico. L’amore, come nelle “Ultime lettere di Jacopo Ortis” non è mai privo di drammaticità e non di rado conduce alla tragedia: “è poco prezzo, o mio angelo, la morte per chi ha potuto udir che tu l’ami, e sentirsi scorrere in tutta l’anima la voluttà del tuo bacio, e piangere teco.”
  3. SOGNO: è la fuga dalla realtà. E’ l’immaginazione e non l’azione che domina il rapporto tra l’uomo romantico e il mondo.
  4. STORIA: i romantici si rivolgono nostalgicamente al passato immaginario (spesso il Medioevo) nel quale il mondo era più armonioso e l’individuo meno alienato dalla realtà.
  5. MORTE: si crea un’estetica della morte. La morte viene celebrata come l’eroica ribellione contro il destino, il gesto grandioso che esalta la fedeltà alle proprie convinzioni; la via di fuga spesso realizzata attraverso un violento auto sacrificio. La vita per l’ideale, è la concezione profondamente romantica che affascinò migliaia di giovani nel primo ottocento (e anche dopo). E’ frequente il tema di “amore e morte”.

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