APPUNTI SUL DECADENTISMO

APPUNTI SUL DECADENTISMO

APPUNTI SUL DECADENTISMO


Significato  del termine

Con il termine Decadentis mo gli storici della letteratura indicano gli aspetti più importan ti della civiltà artistica europea verso la fine del XIX secolo ad oggi, con il fine di prendere coscienza di tutti quei fenomeni culturali (atteggiamen ti culturali, correnti di pensiero, movimenti artistici) degli ultimi decenni dell’Ottocento, sorti come reazione al clima culturale del Positivismo.

Origine del termine. Il termine nacque quando alcuni letterati francesi chiamarono “decadenti” alcuni poeti (soprattu tto Paul Verlaine) che sembrassero richiamarsi a Baudelaire, con l’intenzione di beffeggiarli. Ma nel 1886 usciva la rivista “Le Decadent” di Anatole Baju, che ribaltava il significato dell’aggettivo da negativo in positivo.

Elementi  caratterizzanti  l’Europa del tardo  Ottocento

Aspetto storico .La storia dell’ultimo Ottocento e del primo Novecento è segnata da una politica Imperialistica e colonialistica dei più industrializzati paesi europei. L’antico colonialismo si trasforma in Imperialismo, cioè in una politica di potenza e di conquista, tesa a risolvere con nuove acquisizioni territoriali i conflitti sociali interni agli stati (Salinari – Ricci). Fu determinante in questo senso la grave crisi economica nel periodo 1873 – 96, che spinse gli stati industrializzati alla conquista di nuovi territori e nuovi mercati. Il colonialismo tentò anche di trovare giustificazioni etiche alla conquista coloniale amman tan d o si di propositi civilizzatori e religiosi.

Aspetto Filosofico – Ma gli ultimi decenni dell’Ottocento sono segnati dalla crisi dell’idea di progresso legato alle scoperte scientifiche e tecnologiche. Il positivismo, più tardi nel Novecento, venne messo in crisi anche da nuove teorie scientifiche, come quella della Relatività di Einstein o della fisica quantistica, che mettevano in crisi la pretesa obiettività del metodo scientifico, mostran d o la relatività dei sistemi di riferimento nell’indagine scientifica.

Il Positivismo entra dunque in crisi, soprattu tto entrano in crisi le formulazioni più illusorie che avevano affascinato prima di tutto la piccola borghesia: la concezione deterministica (ricorda il Naturalismo) e lo scientismo, ovvero la fiducia incondizionata e acritica nei confronti della scienza.

Da questa crisi nascono nuovi indirizzi di pensiero e atteggiamen ti irrazionalistici. Caratteri generali del Decadentism o – Nell’ultimo decennio dell’Ottocento si diffondon o atteggiamenti irrazionalistici. Si diffonde la sfiducia nella scienza e nella ragione, e, quindi nella capacità dell’uomo di compren d ere la realtà .

Il mondo esterno può essere rappresen tato solo dal punto di vista soggettivo, come lo vede l’occhio dell’artista. Ma il mondo in tal modo appare misterioso, raggiungibile nella sua vera essenza solo con l’aiuto della intuizione poetica.

L’artista decadente è a volte un ribelle rispetto alla società borghese, ma anche talvolta perfettamen te integrato nei ruoli “eroici” e eccezionali di questa stessa società , si veda per esempio D’Annun zio con tutte le sue molteplici attività: poeta, scrittore, soldato, aviatore, marinaio, capo politico. Tipico degli artisti decadenti è l’esasperato individualismo, che è insieme esaltazione per la propria condizione di individui d’eccezione e contem po ran ea m e n te sofferenza per la condizione di solitudine dovuta all’incapacità di comunicare con il “gregge” degli altri uomini comuni. I grandi ideali egualitari e liberali sembrano essere tramon tati, al loro posto fa la comparsa il culto della violenza, sia in guerra che in politica (la dittatura), ma anche a livello individuale (il superuo mo che si pone al di sopra della morale e del senso comune). Ma è presente anche il motivo della evasione, del ritorno all’innocenza, alla natura, all’infanzia. Oppure evasione nell’ossessione sessuale o ancora la fuga nell’eccentrico, nell’esoterico. L’atteggiamen to dei decadenti è insom ma aristocratico, anti borghese, basato sul disprez zo per l’uomo comune e le idee democratiche.

Il Decadentismo      letterario

Propriamente il Decadentismo fu un episodio della vita letteraria francese; come già scritto nel 1886 era nata la rivista letteraria “Le decadent” di Anathole Baju, ma nello stesso anno fu fondata la rivista “Le symboliste”, che sosteneva che il principio della poesia moderna stava in un modo di interpretare il reale per mezzo di simboli. Era nato il simbolismo. Da quel momento i poeti “decadenti” vennero chiamati simbolisti, così la provocatoria parola Decadentismo sarebbe stata usata in seguito soprattu tto dalla critica. Deve essere ben chiaro che il termine Decadentismo ha un significato soprattu tto critico, e che viene usato per designare fenomeni artistici che hanno spesso in comune solo atteggiamen ti morali e politici più che artistici. In realtà il fenomeno principe, in senso artistico e poetico, è quello del Simbolismo.

Simbolismo – Il principio fondamen tale della poesia contemp or an ea, a partire da Baudelaire, è il Simbolismo. Il termine simbolismo deriva da simbolo , che a sua volta deriva dalla parola greca “Simbà llo”, letteralmente “metto assieme”, “accostamen to”, “raccostame n to”.

(definizione  di simbolo)

Il simbolo consiste nella presentazione di un segno o di un’immagine (significante) che fa riferimento a una realtà (significato) che è diversa dall’immagine stessa, e tuttavia concepita come intrinseca (implicita) a quella

immagine stessa, al punto che finisce per identificarsi con essa: così che quel riferimento, pur se non sempre evidente, è tuttavia diretto, immediato e anche costante. Il simbolo ha un carattere quasi magico, di valore assoluto ed esclusivo, di

unicità  riassuntiva.

Dal movimento dei dècadents , tra il 1885 e il 1886 si stacca il gruppo dei simbolisti in senso proprio. Il poeta Jean Morè as nel 1886 pubblica il “manifesto del Simbolismo” e afferma che la vera innovazione della poesia moderna era la scoperta del linguaggio poetico simbolico, come chiave di lettura della Realtà . Modelli riconosciuti sono Baudelaire e il poeta Sthephane Mallarmè , ma anche l’incendiario “Arthur Rimbaud”. Secondo il simbolismo il poeta è un veggente, in quanto vede aldilà della realtà che appare agli occhi di tutti; ma l’unico modo di interpretare questa realtà e di leggerla è l’utilizzazione del simbolo. Occorre tenere presente che il poeta decadente e simbolista analizza la realtà dall’interno, ossia a partire della propria interiorità e soggettività , alla ricerca del mistero che solo la poesia può svelare. Il Simbolismo segna la fine dell’arte come imitazione (mimesi). Con il Simbolismo, inoltre, la parola viene restituita alla pura espressività musicale; questo accade in Francia con Verlaine.