VERSO LA SECONDA GUERRA MONDIALE

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VERSO LA SECONDA GUERRA MONDIALE


Italia

Mito della Roma Imperiale: se Roma è riuscita a toccare lo splendore dell’età imperiale, non è detto che non ci riesca ancora. L’Italia può essere di nuova grande. Si predilige il Risorgimento. Si individua in Garibaldi l’anticipatore di Mussolini. Educazione all’ideologia. L’Italia era divisa tra la piccola borghesia che credeva fermamente nel Fascismo, i movimenti antifascisti ed il resto.

Lo Stato può essere definito dirigista. Ci sono stati due momenti nell’economia. Nel periodo statalista lo Stato interveniva. Nel ’31 è nata l’IRI, organizzazione per tutelare l’industria italiana e fatta dai Fascisti. Questo è l’apice dell’atteggiamento statalista. Lo Stato entra a pieno titolo nel campo delle finanze.

Aspirazione autarchica: l’ideale di Mussolini era di riportare l’Italia ad un’economia rurale. In Italia ed in Germania c’è stato questo mito dell’autarchia ed il ritorno all’economia rurale. Il dirigismo è lo statalismo, che ha raggiunto il suo apice nel ’31.

Lo Stato è andato incontro ad una contraddizione: si celebrava il ritorno al mondo rurale, ma si agevolava l’incremento della famiglia. Politica di aumento della popolazione. Dal ’35 in poi si teneva una politica espansionista ed aggressiva. L’aumento della famiglia corrispondeva ad un maggiore numero di potenziali soldati, al fine di rafforzare lo Stato.

In politica estera si sono seguite due linee: dal ’22 fino agli anni ’20 la politica era tesa verso la pace, come testimoniano la presenza di Mussolini al Trattato di Locarno e l’atteggiamento non aggressivo; negli anni ’30 Mussolini, come Ministro degli esteri ha cominciato a rivendicare i diritti violati nel Trattato di Versailles. Si pone come leader delle nazionalità oppresse. Nel ’34 c’è stato un attimo in cui la situazione si era mitigata, poiché Hitler aveva tentato il Colpo di Stato a Vienna, spaventando lo stesso Mussolini. Hitler era sui confini italiani. Mussolini aveva velleità espansionistiche sui Balcani ed ha condannato violentemente l’attacco tedesco.

Nel ’35 si sono tenuti gli Accordi di Stresa tra Italia, Inghilterra e Francia, condannando il riarmo della Germania ed ogni tipo di intervento militare non rispettoso di ciò che si era stabilito a Versailles. Già nell’Ottobre Mussolini ha attaccato l’Etiopia.

L’aggressione all’Etiopia del ’35/’36 è stata il punto di non ritorno. L’Italia si era schierata contro l’Europa e nessuno era disposto a riconoscere i possedimenti italici. L’Italia ha aggredito un Paese delle Nazioni Unite. Mussolini, offeso per il comportamento dell’Europa, ha “inaugurato” l’Asse Roma – Berlino. Nel ’36 ha anche appoggiato Franco in Spagna.

Le forze reazionarie si spandevano in tutta Europa. Anche in America si sono registrati movimenti di frange di destra.

Avvenimenti tra il ’36 ed il ’39 (Inizio della Seconda Guerra Mondiale)

La Guerra d’Etiopia dell’Italia è stata un’impresa aggressiva, colonialista ed anche relativamente facile. La guerra ha avuto un grande sostegno popolare. Gli industriali non convinti ne usufruivano, la popolazione, anche non fascista, la appoggiavano. Si era iniziata una propaganda nazionalista. L’Etiopia avrebbe potuto essere uno sbocco per l’immigrazione e per nuovi posti di lavoro. Il discorso era di tipo strategico e politico.

Accordi di Stresa: Italia, Inghilterra e Francia si sono accordate, ma Mussolini ha dato a questo accordo una sorta di interpretazione attiva, pensando di avere un implicito accordo con queste Nazioni per quanto riguardava l’Etiopia. Inghilterra e Francia hanno tentato di fermarlo, ma nel ’36 Mussolini si è ritrovato ad un momento di non ritorno. Inghilterra e Francia non riconoscevano l’Etiopia come possedimento italiano. La Società delle Nazioni poteva imporre sanzioni economiche. È stata formulata una dichiarazione d’accusa nei confronti dell’Italia. All’Italia sono state create difficoltà dal punto di vista commerciale. Mussolini si è offeso ed ha chiuso i rapporti con il resto d’Europa. Nacque così l’Asse Roma – Berlino, fino al Patto d’Acciaio del ’39.

Guerra di Spagna: dal ’36 al ’39. Questa ha avuto un valore anche al di là dei confini della Spagna ed ha anche avuto conseguenze diplomatiche importantissime. Nel ’36 in Spagna c’è stata la vittoria del Fronte Popolare. Le forze conservatrici hanno tentato il Colpo di Stato. Franco, generale dell’esercito spagnolo in sede distaccata in Marocco, ha compiuto la Marcia su Madrid, inizio della guerra civile. Il Fronte Popolare al Governo voleva armare il popolo, non fidandosi dell’Esercito regolare. Italia e Germania hanno inviato forze al fianco di Franco. Mussolini aveva l’idea di rendere fascista il mondo. Il resto d’Europa si è limitato al non intervento, fingendo di non vedere l’intervento italo/tedesco. L’Europa non ha detto nulla ed ha in questo modo concesso all’Italia ed alla Germania la forza psicologica di fare quello che volevano. Queste potenze hanno così dilagato senza rispettare i trattati. L’Europa è rimasta passiva. C’è stato lo scontro tra gli Italiani dell’Esercito regolare di giovani e gli Italiani vecchi patrioti in difesa della Repubblica. Anche alcuni americani si sono schierati in difesa della Repubblica. Nel ’39 quindi ci fu questo schieramento a favore di Franco.

Nel ’38 ci fu il graduale venire meno di tutti i Trattati della Germania stessa. Nel ’35 era stata istituita la leva obbligatoria. Nel ’36 si era proceduto con la militarizzazione della Renania. Nel ’36 Hitler ha scritto un memoriale che non fu divulgato a tutti (forse mancò anche a lui il coraggio) in cui esponeva la sua mentalità aggressiva contro ogni oppositore. Nella personalità di Hitler c’era l’angoscia di non avere spazio sufficiente per potersi affermare. Voleva così l’annientamento di tutto ciò che si contrapponesse all’avanzata.

’38: Occupazione dell’Austria a svantaggio dell’Italia.

Novembre ’38: Notte dei Cristalli. In tutte le città tedesche si è aperta la caccia all’uomo ebreo. Fu una distruzione, tutti i beni degli Ebrei furono espropriati con la legittimazione dello Stato. Furono aperti i lager, i pogrom ed iniziò la persecuzione ufficiale.

’39: Occupazione della Cecoslovacchia. Nella Boemia Settentrionale c’era una zona con i Sudeti, minoranza tedesca. Questo fu usato come pretesto per arrivare all’occupazione della Cecoslovacchia. I territori della Boemia e della Moravia sono particolarmente ricchi di giacimenti ed industrie. Si è inserito anche Mussolini.

’38: Conferenza di Monaco. Mussolini ha tentato di mediare le parti. L’Europa ha consigliato alla Cecoslovacchia di cedere i territori per tenere buono Hitler. La concessione è stata inutile perché Hitler, nel ’39, ha invaso la Cecoslovacchia. L’Europa manteneva una politica indifferente. Ad Hitler fu concessa mano libera nell’espansione verso Est.

Mussolini pensava di occupare l’Albania. Il Re d’Italia fu nominato anche Re di Albania ed Imperatore di Etiopia. L’Europa si manifestava fragile. Questi erano movimenti spregiudicati.

’39: Patto d’Acciaio Roma – Berlino.

I Nazisti attaccano la Polonia. Avevano posto le loro attenzioni sulla Polonia, cercando motivo di scontro. Inghilterra e Francia hanno comunicato che sarebbero intervenute in difesa della Polonia. Ci furono contatti tra Francia, Inghilterra e Russia. Non si voleva la guerra. Francia ed Inghilterra erano diffidenti della Russia. Le trattative ebbero un attimo di ristagno. Germania e Russia strinsero così un patto di non aggressione. La Russia era così tutelata ed aveva il tempo di riarmarsi. I territori della Polonia erano da spartire tra Russia e Germania. La Russia stalinista, in questo episodio, è stata molto ingenua. La Russia si è fidata fino all’ultimo della buona fede di Hitler. La Germania ha poi aggredito la Russia. Chi ascoltava i consigli dell’Europa veniva eliminato. La Germania protetta ha sferrato l’attacco alla Polonia, provocando l’intervento di Francia ed Inghilterra.

Nel ’38 in Italia sono state promulgate le leggi razziali.