RIASSUNTO LA SECONDA GUERRA MONDIALE

RIASSUNTO LA SECONDA GUERRA MONDIALE

RIASSUNTO LA SECONDA GUERRA MONDIALE


La Seconda Guerra Mondiale ha investito più aree della prima essendosi combattuta in tre zone: Mediterraneo, Atlantico e Pacifico. Ci sono stati numerosi caduti tra i civili. Sono sorti movimenti di resistenza ai regimi che hanno causato numerose morti. Vi erano altri condizionamenti come i forti razionamenti. La popolazione civile è stata toccata fortemente.

Lo scontro è avvenuto tra due blocchi: Italia, Germania e Giappone da una parte, Francia Inghilterra e Russia dall’altra. Solo l’Italia ha cambiato schieramento durante il conflitto. Negli U.S.A. era stato rieletto Roosevelt, il quale era contrario all’isolamento. Gli Stati Uniti erano una presenza massiccia ancora prima della loro entrata in guerra. Erano “l’arsenale del mondo libero“, e specialmente dell’Inghilterra. I più importanti rappresentanti dell’antifascismo e dell’antinazismo si sono rifugiati negli U.S.A., che concedevano materiali a prescindere dalla possibilità di poter essere direttamente pagati. Il coinvolgimento e la tensione politica erano più forti. La democrazia era contro il regime.

La Russia stalinista rappresentava un’anomalia. Aveva stipulato un patto di non belligeranza per restare fuori dal conflitto, ma è poi stata attaccata dalla Germania. L’anomalia russa è poi stata alla base della guerra fredda. Le Conferenze di Pace che sono iniziate verso la fine della guerra, hanno dimostrato come il fine della guerra stessa fosse la spartizione del mondo in zone d’influenza. Si fece fronte unico contro il Nazismo. In seguito, la Russia vittoriosa ha cominciato a rappresentare il nemico. La guerra fredda si è conclusa con Gorbaciov. La cessazione definitiva si è avuta con la caduta dell’U.R.S.S.. La guerra fredda è iniziata con la Guerra di Corea. Le forze militari erano equivalenti ed il prezzo da pagare per vincere sarebbe stato una catastrofe. Si è giunti così ad epiloghi paradossali come il Muro di Berlino. John Kennedy era terrorizzato da tutto quanto potesse attaccare l’America. La mancanza di un dialogo politico con la Russia ha portato ad una chiusura totale.

1939

Attacco della Germania alla Polonia, la quale era appoggiata da Francia ed Inghilterra. La tattica militare dominante della Germania era la guerra lampo. Fino al ’42 la Germania è stata in vantaggio. La Polonia è caduta velocemente in mano ai tedeschi. I Polacchi avevano già una semi intesa con i Russi. I confini storici (Lettonia, Estonia, Lituania), hanno impedito alla Germania di spingersi verso Est, difendendo la Russia. La Polonia era considerata dai Tedeschi come un grande magazzino di merce umana. Era un popolo inferiore utilizzato come manodopera per arricchire la Germania. In Polonia vi erano molti Ebrei. Dopo l’occupazione della Polonia c’è stato un momento di stasi. Tutto restava fermo. “Nulla di nuovo sotto il fronte occidentale“. Si procedette così all’occupazione di Belgio e Lussemburgo, Paesi neutrali e, con la guerra lampo, i Tedeschi entrarono in Francia. Per rompere la Linea Maginot ci sono stati accordi con altre Nazioni. Polonia, Inghilterra e Francia si difendevano dietro le rispettive linee difensive. Il primo errore tattico di Hitler è stato quello di chiudere Inglesi e Francesi a Dunkerque. Erano già stati occupati tutti gli altri porti della Manica, ma non questa zona, per concedere all’Inghilterra la possibilità di ritirarsi senza subire penalità troppo forti. Hitler voleva l’accordo con l’Inghilterra nel ’40, poiché la considerava come fulcro dell’Europa. In quel momento non interessava attaccare l’Inghilterra. La Germania, tuttavia, non ha usato i guanti di velluto, continuando a bombardare a tappeto.

Il Generale Pétein, ex comandante delle milizie francesi nella I Guerra Mondiale, ha proposto ad Hitler di creare un governo forte e conservatore, così da formare uno Stato/Vassallo. Il territorio ha preso il nome di Vichy. In Francia si è andati vicino al Colpo di Stato fascista. Qualcuno preferiva Hitler al Fronte Popolare. La resistenza politica francese non è stata forte. L’occupazione tedesca è stata un modo per incolpare il Governo progressista. In Francia serpeggiava un sotterraneo movimento fascista. Tutti gli esponenti dell’antifascismo francese come De Gaulle si sono raccolti a Londra, polo degli antifascisti. Nel ’45 questi movimenti sono esplosi. Dopo la caduta della Francia e di Parigi, Londra era il centro ultimo libero.

1940

Mentre la Francia si arrendeva, Mussolini ha deciso di entrare in guerra, attaccando la Francia sul Fronte Alpino. Nonostante tutto la Francia ci ha respinto. La penetrazione è stata di ben pochi chilometri. La popolazione si è avveduta della debolezza militare italiana. Mussolini però ha voluto provarci ancora, iniziando la strategia della guerra parallela a quella tedesca. Mussolini voleva il controllo del Mediterraneo. Guerra parallela alla Germania nei confronti dell’Inghilterra.

L’Inghilterra di Churchill, Primo Ministro conservatore e forte, si è opposta alle proposte di Hitler. L’Inghilterra fu così attaccata con bombardamenti a raffica, contrastati dall’aviazione inglese. L’Inghilterra era l’unico baluardo europeo non occupato da forze tedesche. Oltre ai bombardamenti dall’alto dovevano anche subire la guerra sottomarina per bloccare i rifornimenti. I Dominions sono comunque riusciti ad aiutare l’Inghilterra nei rifornimenti. La strategia tedesca era detta “del leone marino”; attaccava dal cielo e dal mare, venendo respinta dagli Inglesi. L’Italia ha contrastato gli Inglesi sui suoi possedimenti, perdendo.

La Germania ha anche attaccato in Romania ed in Bulgaria e voleva attaccare la Russia. L’Italia, autonomamente, ha deciso di attaccare la Grecia, passando attraverso l’Albania. La situazione era catastrofica. Hitler, dopo aver aiutato l’Italia in occasione dell’Africa, è dovuto reintervenire.

In Jugoslavia vi ere un governo che si era duramente imposto al Nazismo. La Germania, non solo ha occupato la Grecia, ma ha occupato anche la Jugoslavia. La guerra parallela era conclusa. La popolazione italiana era a disagio. Grecia e Juogoslavia hanno anche creato resistenze che poi hanno portato alla liberazione quasi esclusivamente con le loro forze.

1941

In Giugno c’è l’attacco tedesco alla Russia, che ha creato sconcerto per l’accordo precedente. Hitler aveva mire evidenti. Ha tentato l’attacco con sfondamento, ma si è dovuto scontrare con la resistenza dei Russi. Lo Stato Comunista si è unito alla Chiesa Ortodossa. I grossi centri industriali sono stati smontati. Si è arrivati all’Inverno senza che ci fosse una sconfitta definitiva. Era difficile fare arrivare rinforzi esterni. La Russia è riuscita a difendersi. Nella Primavera del ’42, alla ripresa, la Russia ha fatto fronte all’attacco tedesco. In Dicembre i Russi hanno anche tentato una controffensiva, iniziando una marcia verso la Germania. La caduta dei Tedeschi è stata causata da un errore tattico di Hitler. L’armata era stata divisa tra la direzione del Caucaso e quella di Stalingrado. Questo smembramento ha lasciato scoperta la zona meridionale. C’è stata una grande resistenza. Nel Febbraio ’43 c’è stata la sconfitta definitiva, l’assediamento degli assediati.

La Battaglia d’Inghilterra del ’40 ha segnato la nascita del polo della libertà. La battaglia russa rappresentava, invece, il baluardo della resistenza.

Nel Dicembre c’è stato l’attacco giapponese a Pearl Harbor. La dichiarazione di guerra è stata contemporanea all’attacco. Il Giappone voleva occupare il Sud-Est asiatico. C’è stata la paralisi americana dei mercati del Giappone. Sono stati bombardati anche gli Inglesi.

In seguito Hitler ha dichiarato guerra agli Stati Uniti, rendendo il conflitto “mondiale”. Si è avviata l’unione di 26 Stati (Nazioni Unite) contrapposti all’avanzata nazista e fascista. Roosevelt e Churchill si sono incontrati in mezzo al mare ed hanno rivisitato i 14 punti di Wilson, stipulando la Carta Atlantica.

’42: dichiarazione delle Nazioni Unite.

’45: creazione dell’ONU.

1942/1943

Gli Alleati iniziano la controffensiva. Nel ’42 vengono ridimensionati i possedimenti giapponesi nel Pacifico. Sono arrivati i primi bombardamenti ai Tedeschi. Vi eranodue linee strategiche: quella americana voleva un contatto veloce e diretto con i Tedeschi, quella inglese voleva cominciare con i bombardamenti ed impegnare poi gli avversari sugli altri fronti, come il Mediterraneo. È stata preferita la posizione inglese e così U.S.A. e Gran Bretagna hanno cominciato ad operare incursioni nel Mediterraneo. Nel ’43 abbiamo avuto lo sbarco in Sicilia e la caduta di Mussolini.

Nel ’43 ci sono state due conferenze importanti. Conferenza di Teheran: Roosevelt, Churchill e Stalin hanno stabilito la divisione del mondo per sfere di influenza. Conferenza di Jalta: la Germania è stata divisa in 4 parti di occupazione. Anche la Francia ha partecipato a questa “spartizione”.

1944

Sbarco in Normandia. Parallelamente si sviluppava l’offensiva russa, che nel ’45 è arrivata a Berlino. De Gaulle e le sue truppe arrivarono a Parigi. La liberazione dell’Europa Orientale balcanica è stata operata dalla Russia. La Polonia è stata liberata nel ’45 con la forzatura del Governo Comunista e non del Governo in esilio a Londra. Varsavia è insorta contro i Nazisti ed i Russi non hanno impedito il massacro dei Polacchi.

La Jugoslavia si è liberata con le sue forze grazie a Tito. In Grecia l’unione di centrosinistra si è scontrata con i conservatori. L’Inghilterra interviene chiedendo alla Russa di non intervenire. Dopo lo sbarco degli Inglesi i conservatori hanno avuto la meglio, allontanandosi dalla Russia.

Un’élite eterogenea di ufficiali dell’Esercito e borghesi hanno attentato ad Hitler, il quale è riuscito miracolosamente a salvarsi, condannando tutti a morte. la popolazione era con Hitler. Goebbels insisteva per continuare a tenere viva l’attenzione tedesca, parlando di armi segrete.

1945

A Potsdam, in Agosto, si è tenuta l’ultima conferenza prima delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Non si è trovata una soluzione al problema della Germania. I tre grandi, a quel tempo, erano: Stalin, Truman ed Attlee (Churchill non era stato rieletto). Si è introdotta la guerra fredda. Secondo l’interpretazione critica è nata così l’idea della bomba atomica. Un eventuale intervento russo nell’area è stato impedito. Nel ’41 era stato stipulato un accordo tra Russia e Giappone di non intervento. Dopo la bomba atomica è dichiarata guerra al Giappone.

U.S.A. e Gran Bretagna hanno sfondato nel territorio tedesco. L’Italia del Nord è stata liberata dai partigiani. Mussolini è passato sotto le armi. Con i Russi a Berlino Hitler si è suicidato.

LA POSIZIONE ITALIANA NELLA GUERRA

I primi segni di malcontento tra la popolazione, sebbene non organizzati in movimenti antifascisti, si sono avuti tra il ’41 ed il ’42, quando l’Italia ha cominciato a sentire i disagi e l’inopportunità della guerra. La guerra parallela aveva dimostrato la scarsezza dell’Italia. Somalia, Etiopia ed Eritrea erano state perse, i Greci erano entrati in Albania, il grande esercito in realtà non era preparato in nessun senso. Solo la Marina era preparata adeguatamente. L’Italia ha cominciato a subire la potenzialità della guerra. Queste crisi richiedono arrangiamenti e provvedimenti necessari. Il razionamento avveniva attraverso il tesseramento. Si sviluppava la borsa ed il mercato nero. La popolazione era scontenta.

Nella Campagna di Russia erano stati mandati due battaglioni, quasi contrariamente al volere di Hitler. Mussolini diceva di avere bisogno di un pugno di uomini da gettare sul tavolo di pace.

Nel ’40, in occasione della sconfitta della Francia, l’ingresso nel conflitto è stato poco edificante. Nenni ha commentato “Guerra senza ragione, senza causa, senza onore“. La popolazione ha cominciato a rendersi conto. Il dissenso è partito dai vertici. Ciano aveva delle perplessità dopo la Campagna in Francia e quella in Africa.

Fino al ’43 non c’è stato antifascismo. Nel ’43 c’è stato lo sciopero della FIAT (Torino e Milano) contro la guerra, in favore della pace. Ci sono movimenti che vedono formarsi comeorganizzazioni antifasciste composte da partiti antifascisti storici (Socialisti, Comunisti, Liberali) e da forze politiche nascenti come il Partito d’Azione (Giustizia e Libertà) e la Democrazia Cristiana.

Nel ’43 c’è stato lo sbarco in Sicilia. Nel Luglio l’interno dell’Italia è stato sconvolto. L’Italia era occupata dagli Alleati. All’interno della politica italiana c’era disordine. Nel contesto dell’invasione dell’Italia c’era una dissidenza che aveva forma e forza. Il Gran Consiglio del Fascismo ha chiesto al re di riprendere l’autorità che gli competeva e di riprendere il comando di forze di terra, cielo e mare, tagliando fuori Mussolini. Il Re ha convocato ed ha fatto arrestare Mussolini, il quale finisce in un albergo. Il Governo era nelle mani di Badoglio. Mussolini era il capro espiatorio. L’Italia ha dichiarato di non voler uscire dalla guerra e di rimanere con la Germania. Non cambiava nulla, solo il vertice, erano rimasti gli stessi funzionari. Le manifestazioni di piazza dopo la caduta di Mussolini sono state fermate e sedate dal Badoglio. Non ci dovevano essere manifestazioni; l’Esercito doveva caricare i manifestanti come nemici. C’era incertezza politica

Il 3 Settembre vi fu l’armistizio ufficiale, l’8/9 i Tedeschi entravano in Italia. Le posizioni strategiche erano la Linea Gustav (Roma) e la Linea Gotica (Firenze). Il Re e Badoglio erano scappati. Le forze dell’ordine e l’Esercito erano rimasti disorientati poiché non avevano ricevuti ordini. L’Esercito italiano è stato per lo più disarmato e mandato nei Campi di Concentramento. Chi si trovava all’estero, ha reagito, associandosi alla Resistenza. La Resistenza è stata un grande deterrente.

Si poteva scegliere se tornare al servizio di Mussolini o andare nei Campi. Mussolini era stato liberato ed era al vertice della Repubblica di Salò, un Governo fantoccio che si basava sulla legge dei Tedeschi. Mussolini era solo un capo formale.

I movimenti di Resistenza erano concentrati nel Nord, sebbene presenti in tutta Italia. Parte dell’Esercito, ribelli non catturati, si rifugia sulle montagne. Mussolini ha fatto un richiamo alle armi. La popolazione civile aiutava gli Ebrei, gli Antifascisti e gli Alleati. L’esercito e la popolazione civile (operai e ceto medio) facevano resistenza. C’era grande collaborazione. Le piccole organizzazioni diventavano bande e poi brigate partigiane. Le lotte portavano ad occupare piccoli spazi, basi da cui inoltrare gli attacchi.

La Brigata Garibaldi era espressione del Partito Comunista, la Brigata Matteotti del Partito Socialista. Ci sono anche brigate senza indirizzo politico, o piuttosto senza Partito, poiché seguivano una linea moderata, monarchico/liberale. Le organizzazioni erano ricomprese sotto i C.L.N. (Comitati di Liberazione Nazionale) ed i C.L.N.A.I. (Comitati di Liberazione Nazionale Alta Italia); quest’ultimo aveva prerogative e funzioni diverse da quelle del C.L.N.. Quelli del Nord sono stati riconosciuti sia dal Governo che dal Re e, anche se con fatica, dagli Alleati. I C.L.N.A.I. avevano un progetto di liberazione ed un progetto politico di potere da instaurare dopo la cacciata dei Tedeschi. La maggioranza era di Sinistra. C’erano diffidenze, soprattutto dall’Inghilterra. Si voleva tenere il più fuori possibile ed escludere le forze partigiane. L’Inghilterra preferiva la Monarchia.

Nei Comitati di Liberazione Nazionale si è creata una situazione di attrito. È emerso l’attrito tra i C.L.N. e Badoglio. Non si vedeva bene un Re con convivenza e responsabilità nell’avvento del Fascismo. Per motivi di politica estera, l’Inghilterra voleva la conservazione.

Nel ’44 vi fu una grande presa di posizione di Togliatti, leader del Partito Comunista, che si era reso conto della frattura e proponeva una tregua contro un nemico unico fascista. Il Governo era così favorito dal Re, guidato da Badoglio ed appoggiato da tutte le forze politiche. Era un fronte unico contro i Fascisti. Nella Primavera/Estate del ’44 furono liberate Roma e Firenze. Dall’8 Settembre ’43 alla Primavera /Estate del ’44 l’Italia è stata il bersaglio dei Tedeschi e dei bombardamenti alleati. La situazione di disagio fu risolta il 25 Aprile 1945.

Nel ’44 gli Alleati ordinarono di restare fermi: la guerra stava finendo. I Partigiani dovevano rimanere in difesa. Non si voleva che l’Italia si liberasse con quelle forze pericolose. Gli Alleati hanno trovato il Nord d’Italia già liberato dai Partigiani.

Vi era un’idea inglese di utilizzare l’Esercito tedesco contro la Russia. Si sospettano accordi segreti tra Churchill ed i Nazisti. Per paura del nemico si volevano usare i Tedeschi contro la Russia. In Italia la liberazione non doveva essere messa in mano alle forze di sinistra.