TESINA AUSTRALIA

TESINA AUSTRALIA

TESINA AUSTRALIA


L’Australia è un paese che occupa una grande isola. Talmente grande da essere considerata un continente a sé stante. Altri geografi, invece, considerano l’Australia come parte di un gruppo più vasto di isole. Questo arcipelago forma il continente dell’Oceania, che include la Nuova Zelanda, la Papua Nuova Guinea e migliaia di piccole isole sparse nell’Oceano Pacifico.

L’isola dell’Australia, insieme alla vicina isola di Tasmania, forma un paese ufficialmente chiamato Commonwealth d’Australia. Con una superficie di 7.682.300 chilometri quadrati, è il sesto paese per grandezza al mondo. Dalla costa occidentale, affacciata sull’Oceano Indiano, alla costa orientale sull’Oceano Pacifico, ci sono circa 4.000 chilometri.

Australia
Nome Australia
Superficie 7.682.300 km²
Popolazione 20.600.856 abitanti (2008)
Capitale Canberra (373.000 abitanti)
Divisioni amministrative 6 stati, 2 territori
Città principali Adelaide (1.105.839 abitanti)
Brisbane (1.763.131 abitanti)
Canberra (373.000 abitanti)
Gold Coast (376.533 abitanti)
Melbourne (3.592.591 abitanti)
Newcastle (279.975 abitanti)
Perth (1.445.078 abitanti)
Sydney (4.119.190 abitanti)
Moneta dollaro australiano
Lingua ufficiale inglese

UNA TERRA DI DESERTI

L’Australia è un’isola molto arida. Un terzo del suo territorio è definito ufficialmente deserto, dato che le precipitazioni sono meno di 250 millimetri all’anno. Ci sono quattro grandi deserti: il Deserto Simpson, il Gran Deserto Sabbioso, il Gran Deserto Vittoria e il Nullarbor Plain. Sono coperti di sabbia e di rocce, e hanno una vegetazione scarsissima.

A sud del Deserto Simpson si trova il Lago Eyre, un lago salato molto spesso completamente asciutto. Il lago si riempie d’acqua quando piove in abbondanza, ma per la maggior parte del tempo è una vasta distesa di fango secco e salato.

MONTAGNE E FIUMI

Pur essendo il più piatto fra tutti i continenti, con un’altezza media di 300 metri, l’Australia è attraversata, da nord a sud, da una catena montuosa lunghissima. La Grande Catena Divisoria separa la regione costiera orientale dall’interno del paese, che gli australiani chiamano Outback.

La cima più elevata dell’Australia è il Monte Kosciusko, alto 2.228 metri, che si trova nelle Alpi Australiane, la sezione meridionale della Grande Catena Divisoria. In questa regione la neve che si scioglie forma torrenti che poi si trasformano in fiumi, come il Murray, che è il principale fiume australiano e sfocia nell’Oceano Indiano.

Quasi nel centro dell’isola si trova uno dei simboli più famosi dell’Australia. Uluru, chiamato un tempo Ayers Rock, è un massiccio di arenaria rossa di forma compatta, alto 348 metri, che si eleva imponente sulla pianura circostante. La circonferenza è lunga più di 9 chilometri. Considerato sacro dagli aborigeni australiani, oggi Uluru attrae moltissimi turisti, nonostante sia in un luogo remoto.

LA GRANDE BARRIERA CORALLINA

Al largo della costa nord-orientale dell’Australia si allunga, per più di 2.000 chilometri, una grande catena di scogliere coralline. I coralli formano una barriera fra le acque costiere, poco profonde, e le profondità dell’Oceano Pacifico. Poiché il corallo appartiene alla specie animale, la Grande Barriera Corallina va considerata il più grande organismo vivente sulla Terra. La Grande Barriera Corallina è popolata da più di mille specie di pesci, che qui trovano cibo e riparo. Purtroppo, la barriera è molto fragile, e oggi corre diversi pericoli, come l’aumento della temperatura degli oceani.

UNA NATURA UNICA AL MONDO

L’Australia si separò dagli altri continenti circa 100 milioni di anni fa. Da quel momento la sua fauna si è sviluppata diversamente da quella degli altri continenti. Molte specie di animali vivono solo in Australia, come il canguro e il wallaby, che è un canguro più piccolo.

Un altro animale australiano molto noto è il koala. Sembra un orsetto, ma in verità non appartiene alla famiglia degli orsi. Il koala passa quasi tutto il tempo sull’albero più famoso dell’Australia, l’eucalipto. Il koala si nutre solo delle foglie di alcune specie di eucalipto.

In Australia vive anche l’ornitorinco, l’unico mammifero che depone le uova. È una creatura con un becco simile a quello dell’anatra e vive nei torrenti dell’Australia sud-orientale.

Nello stemma australiano, insieme al canguro è raffigurato anche un grosso uccello incapace di volare, l’emù. L’emù può essere paragonato a una versione più piccola dello struzzo africano. Un altro uccello australiano famoso è il kookaburra, appartenente alla famiglia del martin pescatore. Il suo richiamo sonoro risuona un po’ come una risata.

POPOLAZIONE

L’Australia ha una popolazione di quasi 20 milioni di abitanti. Più di quattro quinti degli australiani vivono nelle città, che sono situate soprattutto lungo la costa di sud-est e di sud-ovest. L’interno dell’isola, cioè la gran parte del suo territorio, è praticamente disabitato.

Gli abitanti originari dell’Australia sono gli aborigeni. Oggi, tuttavia, sono meno dell’uno per cento della popolazione dell’intero paese. Più di nove decimi degli abitanti discendono infatti da europei; la maggior parte è di discendenza inglese o irlandese. Negli ultimi trent’anni molte persone sono venute a stabilirsi in Australia dall’Asia sud-orientale e dalla Cina.

LE CITTÀ

Sydney fu la prima città fondata dagli europei in Australia, e ancora oggi, con circa 4 milioni di abitanti, è la più grande dell’isola. Sorge in una profonda baia dell’Oceano Pacifico, ed è il maggior centro economico del paese.

Ci sono altre quattro città importanti: Melbourne, che ha una poplazione di 3.500.000 abitanti; Brisbane, Perth e Adelaide, che superano tutte e tre il milione di abitanti.

La capitale dell’Australia è Canberra: fu costruita fra il 1913 e il 1927 per essere la capitale nazionale. Ha una popolazione di 310.000 abitanti ed è sede del governo e del Parlamento.

ORGANIZZAZIONE DELLO STATO

L’Australia è uno stato federale, suddiviso in 6 stati e 2 territori, che insieme formano il Commonwealth dell’Australia. Gli stati sono: Nuovo Galles del Sud, Queensland, Victoria, Australia Meridionale, Tasmania, Australia Occidentale. I due territori sono il Territorio della Capitale e il Territorio del Nord.

L’Australia è membro del Commonwealth delle Nazioni, un’unione composta dai paesi che in passato facevano parte dell’impero britannico. Per questo motivo, il capo dello stato è il sovrano del Regno Unito, la regina Elisabetta II. Il capo del governo viene invece eletto dal popolo australiano.

RISORSE ECONOMICHE

L’Australia è il paese con il più alto numero di pecore al mondo ed è il primo produttore mondiale di lana. Il bestiame (pecore, ma anche bovini) viene allevato in grandi aziende agricole che assomigliano a quelle che c’erano una volta nel selvaggio West americano. La differenza è che oggi è più probabile vedere i cowboy australiani in sella a una motocicletta invece che a un cavallo.

Data la vastità delle zone desertiche, e i conseguenti problemi di irrigazione, l’Australia non è un forte produttore di cereali e di ortaggi. Tra le coltivazioni sono diffusi il frumento, l’avena, la segale, l’orzo, la frutta. Alcune zone, come la Barossa Valley, producono ottimi vini.

Verso il 1850, la scoperta dell’oro portò in Australia un’ondata di colonizzatori in cerca di fortuna. L’industria mineraria è ancora oggi di primaria importanza per il paese: oltre all’oro, vengono estratti diamanti (di cui l’Australia è il principale produttore mondiale), ferro, carbone, nichel, rame, uranio, bauxite (il minerale da cui si estrae l’alluminio).

I PRIMI AUSTRALIANI

I primi abitanti giunsero sull’isola circa 60.000 anni fa dall’Asia sud-orientale. A quei tempi, il livello dei mari era più basso di oggi, e ciò permise loro di camminare per quasi tutto il tragitto, usando zattere o canoe per attraversare i tratti di mare.

Questa popolazione, gli antenati degli attuali aborigeni australiani, erano cacciatori-raccoglitori: vivevano, cioè, di caccia e della raccolta di erbe, frutti, bacche. Quindi si spostavano continuamente in cerca di cibo e di riparo. Generazione dopo generazione, impararono moltissime cose sull’ambiente circostante, specialmente sulle piante e sugli animali. Impararono anche come trovare e conservare l’acqua negli immensi deserti.

L’ARRIVO DEGLI EUROPEI

Nel corso del Seicento diverse navi olandesi esplorarono le coste australiane, ma non vi stabilirono mai nessuna base. Nel 1770 il capitano inglese James Cook sbarcò sulla costa orientale e dichiarò che quella terra apparteneva alla Gran Bretagna con il nome di Nuovo Galles del Sud.

Pochi anni dopo, una flotta di 11 navi inglesi condusse in Australia circa 700 prigionieri, che aiutarono a fondare una colonia. Negli anni seguenti alcuni prigionieri furono dichiarati liberi e dall’Inghilterra arrivarono altri colonizzatori, uomini liberi attratti dalle possibilità di lavoro. La colonia crebbe e diventò la città di Sydney.

Nell’Ottocento gli inglesi si spinsero nell’entroterra, dove fondarono nuove colonie. Dall’Europa erano state importate le pecore, e la lana australiana era diventata molto importante per le industrie tessili inglesi. Quando, nel 1851, fu scoperto l’oro nel Nuovo Galles del Sud, molti europei si imbarcarono per l’Australia, tanto che la popolazione triplicò in dieci anni.

NASCITA DI UNA NAZIONE

Entro la fine dell’Ottocento esistevano sei colonie. Erano indipendenti l’una dall’altra, addirittura rivali, e ognuna si governava per conto proprio. Tuttavia, si incominciò a pensare che sarebbe stato meglio per tutti se le colonie si fossero unite per organizzare una politica comune e governare meglio il territorio.

L’idea di una federazione non fu accettata subito, ma nel 1901 il nuovo Commonwealth d’Australia fu ufficialmente approvato dalla Gran Bretagna. Le sei colonie divennero gli stati della federazione, e il Parlamento si riunì a Melbourne fino a quando Canberra non fu pronta a succederle, nel 1927.

I DIRITTI DEGLI ABORIGENI

All’inizio del Novecento la popolazione degli aborigeni era molto diminuita rispetto a due secoli prima. Per loro, infatti, l’arrivo degli europei era stato un disastro. Gli aborigeni erano stati cacciati a forza dalla terra che gli apparteneva da sempre. Alcuni resistettero e furono uccisi; molti morirono a causa delle malattie infettive portate dall’Europa; altri sopravvissero, ma privati di tutto. Verso la fine del secolo, però, gli australiani di origine europea capirono che gli aborigeni e il loro modo di vivere avevano un grande valore nella cultura della nazione. Nel 1985 ci fu un primo passo: il grande massiccio di Uluru (allora ancora conosciuto con il nome inglese di Ayers Rock) fu restituito ufficialmente alle popolazioni aborigene, che lo considerano un luogo sacro.

Oggi gli aborigeni hanno ripreso il controllo di molti dei loro antichi territori. Ogni regione australiana ha il suo Concilio Territoriale Aborigeno, e molte regioni gestiscono centri che celebrano e conservano la cultura aborigena.

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