L’UCCISIONE DI ETTORE

L’UCCISIONE DI ETTORE

L’UCCISIONE DI ETTORE


I Troiani si precipitano all’interno delle mura, eccetto Ettore che rimane davanti alle Porte Scee, bloccato dal suo destino; a nulla valgono i disperati richiami dei genitori. Quando finalmente Apollo si rivela nella sua divinità ad Achille che lo rincorreva, l’eroe greco avvista da lontano Ettore e corre verso di lui: il troiano, terrorizzato, fugge: tre volte i due fanno il giro delle mura della città; Atena, assumendo le sembianze di Deifobo, fratello di Ettore, convince questi ad affrontare il nemico. Ettore propone ad Achille il giuramento di rendere alla famiglia il corpo di quello dei due che sarà ucciso, ma il Pelide rifiuta rabbiosamente. Il duello inizia, le lance volano senza successo, e nel corpo a corpo Achille trafigge Ettore nel solo punto scoperto, tra il collo e la spalla. Morendo, Ettore presagisce la prossima morte del rivale; Achille, accecato dall’odio, fora i piedi del cadavere e lo trascina, attaccato al carro, nella polvere. Vedendo la scena dalle mura, Priamo ed Ecuba scoppiano in lacrime ed urlano disperati. Le grida raggiungono Andromaca, moglie di Ettore, ancora ignara dell’accaduto: quando si avvede della morte del marito, predice il terribile destino che attende lei ed il figlio Astianatte. Sviene e, una volta ripresi i sensi, ordina che siano bruciate le vesti di Ettore: è l’estremo sacrificio di ciò per cui ha speso la sua vita