LA BATTAGLIA DI PLATEA

LA BATTAGLIA DI PLATEA

LA BATTAGLIA DI PLATEA


Mardonio attaccò con una carica di cavalleria le falangi greche che trovandosi ancora sulle colline intorno all pianura, riuscirono a respingere i Persiani senza troppa fatica. Ma proprio come Mardonio aveva previsto, i greci inseguirono i cavalieri in ritirata, inoltrandosi nell’aperta pianura. Seguì una fase di stallo. Mardonio era riluttante ad attaccare frontalmente le falangi di opliti, mentre da parte loro i Greci erano altrettanto riluttanti ad avanzare ulteriormente nella pianura.
Per una settimana si susseguirono piccole schermaglie e la cavalleria persiana riuscì con ripetuti attacchi a tagliare gli approviggionamenti al nemico e a tenerlo lontano dalle riserve d’acqua. Il comadante spartano Pausania, vista la situazione, ordinò di ritirarsi. Ormai gli alleati Greci litigavano fra loro e la ritirata rischiò di trasformarsi in un disastro. Ritenendo che non avrebbe potuto soccombere contro forze greche tanto esigue, Mardonio inviò immmediatamente i Beoti a impegnare gli Ateniesi per tenerli bloccati mentre lui muoveva tutto il suo esercito contro gli Spartani. I Greci riuscirono però a resistere. Gli Spartani stabilizzarono la propria posizione con un contrattacco e gli Ateniesi respinsero i Beoti e li inseguirono fino al loro accampamento.

Lo stesso Mardonio cadde in battaglia e la sua morte determinò la definitiva sconfitta dei Persiani. 
Dopo la grande vittoria di Platea nel 479 a. C., i Persiani furono costretti a lasciare la Tessaglia. La Grecia era definitivamente salva.
Serse fu assassinato nel 465 a. C. da un cortigiano durante una congiura di palazzo. Da quella data, sul trono persiano si alternarono altri 8 sovrani che nonostante contrasti e insurrezioni dei vari popoli sottomessi, portarono a compimento notevoli opere che ancora ai nostri giorni testimoniano il grande livello di quella civiltà. 
Per 100 anni dopo le battaglie dell’Egeo, nessun esercito greco, sarebbe stato in grado di affrontare la Persia per una resa dei conti definitiva. Quel giorno finalmente arrivò quando alla testa dei Greci venne a trovarsi uno dei più grandi soldati di tutti i tempi, Alessandro il macedone, Alessandro Magno.