APPUNTI SUL ROMANTICISMO

APPUNTI SUL ROMANTICISMO

APPUNTI SUL ROMANTICISMO


Il Romanticismo si manifesta come reazione all’Illuminismo ed al Classicismo, fenomeni culturali strettamente collegati, dato che l’estetica classicista tendeva a sottoporre l’arte alle norme della ragione che l’Illuminismo faceva regina delle facoltà umane.

A determinare tale reazione contribuirono gli eccessi della Rivoluzione Francese ed il dispotismo napoleonico, che apparvero ai contemporanei come frutto e insieme evidente fallimento delle dottrine illuministiche; però bisogna riconoscere che esisteva già in Germania tutta una preparazione di pensiero critica dell’Illuminismo, che nella seconda metà del Settecento aveva le sue manifestazioni più notevoli nel movimento dello Sturm und Drang e soprattutto nelle correnti filosofiche idealistiche.

Lo Sturm und Drang vedeva nell’arte il prorompere e l’affermarsi impetuoso del sentimento; gli idealisti,mentre da una parte tendevano ad affermare l’indipendenza dell’arte dalla ragione, considerando l’arte come una forma autonoma di conoscenza, d’altra parte, come negavano l’esistenza di una verità definitiva ed immobile (sostituendo ad essa quella conquista continua della verità che è la dialettica dello spirito), così erano portati a negare l’esistenza di un modello definitivo di bellezza (quello realizzato dai classici) e a sostituire ad esso la ricerca inquieta di un ideale di bellezza che sempre si rinnova.

Nell’atmosfera dello Sturm und Drang e degli idealisti tedeschi si affermò il Romanticismo.

Alle teorizzazioni dei primi gruppi romantici tedeschi vanno in generale ricondotti gli aspetti caratteristici del movimento, l’irrequietezza, il desiderio che trova in sé (nello stesso atto del desiderare) il proprio appagamento, il compiacimento per la sofferenza spirituale e gli stati melanconici.

Origine del termine “Romantico”

Romantico deriva dall’inglese romantic , già in uso nel Seicento, dove ha un significato negativo. Esso designa infatti, all’inizio, scritti fantastici fuori di ogni norma, cosiddetti perché apparentabili ai vecchi romances di ambientazione medievale.

Con Rosseau il termine venne ad assumere un senso positivo, per indicare paesaggi naturali o situazioni interiori che risvegliavano l’immaginazione e suscitavano gradevoli e raffinate sensazioni.

Verso la fine del Settecento in Germania, Novalis usa il termine romantico col significato di poetico, ma di una poeticità conforme alla nuova sensibilità malinconica e sognante.

I fratelli Schlegel nei primi anni dell’Ottocento lo usarono in sede critica letteraria per indicare la nuova poesia ingenua e sentimentale contrapposta a quella di imitazione classica.

Madame De Stael col suo libro De L’Allemagne ( La Germania – 1810) diffuse il termine in tutta l’Europa.

Caratteri del nazionalismo romantico

Il Romanticismo assunse subito un carattere nazionalistico: i romantici tedeschi non solo negavano la soggezione dell’arte alla ragione, affermando invece i diritti del sentimento; non solo rifiutavano i modelli, i generi, le regole e ogni forma di imitazione, ma ripudiavano il concetto classico della bellezza come ordine, euritimia, serenità, ma intendevano creare un’arte che scaturisse dal “genio della loro stirpe”.

Di qui un rifarsi alle tradizioni germaniche e un ritorno al Medioevo, l’epoca della prima grande affermazione del Germanesimo,attraverso le invasioni barbariche e la successiva creazione del Sacro Romano Impero. Sul piano politico il Romanticismo rifiuta il cosmopolitismo illuministico, il concetto dell’uomo cittadino del mondo, per i caratteri universali che lo uniscono agli altri uomini e gli contrappone il concetto di nazione, ovvero di una particolare comunità di uomini, di cultura, di storia, di ricordi, di ideali, che costituiscono il suo inconfondibile patrimonio spirituale, che ogni generazione riceve in eredità da quella precedente e trasmette, arricchito, a quella successiva.

Per l’Illuminismo, come non esistevano differenze fra uomo e uomo, così non esistevano tra popolo e popolo, né c’erano vincoli che legassero un uomo ad un paese o a una tradizione;ognuno era ritenuto cittadino del mondo: era il cosmopolitismo.

Il Romanticismo afferma invece che ciascuno è cittadino di una data patria, la quale si distingue per lingua, tradizione, civiltà, memorie, aspirazioni, e a cui si è congiunti in un tutto che è la nazione. Quella che il Manzoni in Marzo 1821 proclamerà, riferendosi all’Italia, “una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue e di cor”.

L’esaltazione della nazione porta anche a sostenere -nella vita come in letteratura – la necessità di combattere lo Stato che non coincide con la nazione ed anzi la opprime. Così sorge il Nazionalismo, che è prima di tutto il riconoscimento delle caratteristiche e dei diritti di ogni popolo. Inizialmente il sentimento nazionale aveva un carattere progressista, dato che i romantici desideravano ogni nazione libera ed indipendente , in seguito però tale sentimento assunse caratteri reazionari e conservatori, sfociando nel Nazionalismo, nel Fascismo e nell’Imperialismo.

I romanticismi europei

Il Romanticismo, anche se ebbe il suo centro in Germania, fu però un fenomeno europeo, perché sorse dalla crisi dell’Illuminismo, scoppiata in tutti i paesi europei. Allorché il Romanticismo tedesco si diffuse negli altri paesi europei, dovette adattarsi e modificarsi in relazione alla cultura dei popoli che lo accoglievano. Ecco perché i romanticismi europei si presentano ognuno con caratteristiche proprie.

Il Romanticismo tedesco ebbe un carattere filosofico-mistico, fondato sulla nuova intuizione della realtà come divenire e proteso alla conquista dell’assoluto e dell’infinito. Suo organo di diffusione fu la rivista Athenaeum. Il Romanticismo inglese ebbe carattere panico – nostalgico, volto a confondere l’individuale con la natura, intesa panteisticamente. Suo manifesto viene considerato la prefazione alla Lyrical Ballads di Wordsworth e Coleridge.

Il Romanticismo francese risentì dei principi della grande rivoluzione ed ebbe carattere umanitario-sociale, volto all’affratellamento universale ed al riscatto degli oppressi. Suo manifesto viene considerata la prefazione al Cromwell di Victor Hugo.

Il Romanticismo russo ebbe carattere malinconico e sentimentale nelle opere di Puskin e Lermontov.