ALLE FRONDE DEI SALICI FIGURE RETORICHE

ALLE FRONDE DEI SALICI FIGURE RETORICHE

di Salvatore Quasimodo
Figure retoriche:

Metafore: triste vento, al lamento d’agnello dei fanciulli, piede straniero. Piede straniero, che può essere pensato anche come metonimia, si riferisce all’attacco tedesco e la sua avanzata nell’Italia centro-settentrionale, l’8 Settembre 1943.
Il piede rappresenta la dominazione straniera (tedesca) che schiaccia il cuore delle vittime innocenti.
L’agnello, di cui si parla nella seconda metafora, ricorda l’agnello, vittima sacrificale, di cui si parla nella Bibbia. Con questa figura retorica l’autore ha voluto spiegare che il pianto dei bambini è innocente come la figura sacra dell’agnello.

L’ultima metafora “triste vento” significa la sofferenza causata dal male.

Analogia: erba dura nel senso che è ghiacciata dal freddo.

Sinestesia: “urlo nero”; con questa l’autore esprime l’urlo disperato ed angoscioso della madre, nero perché è già impregnato dell’oscurità della morte.