TESINA SULL AFRICA

TESINA SULL AFRICA

TESINA SULL AFRICA


Dei sette continenti del mondo, l’Africa è il secondo per grandezza. Solo l’Asia è più grande. L’Africa ha una superficie totale di 30 milioni di chilometri quadrati, equivalenti a più di un quinto delle terre emerse del pianeta. È circondata da mari e oceani: il Mar Mediterraneo a nord, l’Oceano Atlantico a ovest, l’Oceano Indiano a est, il Mar Rosso a nord-est. L’Africa è unita all’Asia da una sottile striscia di terra, l’istmo di Suez.

Questo immenso continente è situato a cavallo dell’Equatore, e gran parte del suo territorio si trova fra il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno. Il punto più a nord dell’Africa è la costa della Tunisia affacciata sul Mar Mediterraneo. Se si viaggiasse per tutto il continente dalla costa tunisina fino al Capo Agulhas, il punto più a sud, si percorrerebbero più di 8.000 chilometri.

DESERTI, MONTAGNE E VALLI

Il deserto più grande del mondo, il Sahara, si estende per quasi tutta l’Africa del nord. È un’immensa distesa di dune di sabbia e di zone rocciose e brulle. Il Sahara copre più di un quarto della superficie dell’Africa. A nord-ovest la catena montuosa dell’Atlante separa il deserto dalle fertili pianure affacciate sul Mar Mediterraneo.

Così come il deserto del Sahara si estende nell’Africa del nord, ci sono aree desertiche anche a sud e a est. Il Deserto del Namib si estende lungo la costa sud-occidentale, affacciata sull’Oceano Atlantico. Il Deserto del Kalahari è nell’entroterra, nell’Africa meridionale. Anche il Corno d’Africa, che si spinge nel Mare Arabico, a est, è una zona molto arida.

La parte orientale dell’Africa, affacciata sulla costa del Mar Rosso e dell’Oceano Indiano, è quella più elevata sul livello del mare. Questa regione è un altopiano, ed è coperta da distese erbose. Qui si trova la grande Rift Valley, una valle scoscesa che si allunga per quasi 5.000 chilometri dalla Siria al Mozambico ed è formata da una serie di profonde spaccature nella superficie terrestre, tutte collegate fra loro.

Le montagne più alte dell’Africa si trovano ai margini della Rift Valley. La più alta di tutte è il grande massiccio del Kilimangiaro, che si eleva fino a 5.895 metri. Il Kilimangiaro è un vulcano dormiente, e si trova a poche centinaia di chilometri a sud dell’Equatore; è così alto che la sua cima è coperta di neve per tutto l’anno.

FIUMI E LAGHI

In Africa scorrono alcuni dei più grandi fiumi del pianeta. Con i suoi 6.695 chilometri di lunghezza, il Nilo è il fiume più lungo del mondo. Dalla sua sorgente nell’Africa centrale, vicino al Lago Vittoria, il Nilo scorre a nord e si getta nel Mar Mediterraneo. È una importantissima fonte d’acqua per i contadini e gli abitanti delle città.

Il secondo fiume per lunghezza, il Congo, nasce nel cuore dell’Africa e scorre per 4.374 chilometri prima di sfociare nell’Oceano Atlantico. Anche il fiume Niger, lungo 4.180 chilometri, sfocia nell’Oceano Atlantico; il Niger nasce in Guinea, e compie un grande arco verso sud-est prima di gettarsi in mare. Un altro grande fiume africano è lo Zambesi, che è lungo 2.650 chilometri e scorre dalla regione centro-meridionale fino all’Oceano Indiano. Lungo il percorso le sue acque precipitano da un salto di oltre 100 metri, formando le spettacolari Cascate Vittoria.

I tre laghi africani più grandi si trovano fra i primi dieci del mondo. Il Lago Vittoria, che come le cascate venne chiamato così nell’Ottocento in onore della regina inglese, è il terzo lago del mondo per grandezza. È situato su un alto tavolato dell’Africa orientale, a 1.130 metri di altezza. Due sezioni della Rift Valley formano i margini del tavolato.

Il Lago Vittoria è il più grande lago africano, e ha forma rotonda. I due laghi che lo seguono per grandezza, il Lago Tanganica e il Lago Niassa, sono lunghi e stretti, e sono situati esattamente nelle fenditure della Rift Valley. Sono più lunghi e profondi del Lago Vittoria, ma la loro superficie è minore.

FLORA E FAUNA

L’Africa è famosa per la sua natura. Molte persone da tutto il mondo la visitano per vedere da vicino gli elefanti, i leoni, le gazzelle e altri splendidi animali, che si trovano soprattutto in speciali riserve o nei parchi nazionali, dove sono protetti dai cacciatori di frodo.

L’Africa centrale ha un clima tropicale, con temperature alte e piogge intense lungo tutto l’anno. Queste condizioni sono ideali per la crescita della vegetazione, e la regione è coperta da vaste foreste pluviali tropicali. Ci sono alberi alti, dal legno duro e pregiato, come l’ebano e il mogano, e grandi palme che torreggiano sopra una fitta vegetazione che ricopre il terreno, composta da arbusti, felci e muschio. Nelle foreste pluviali dell’Africa equatoriale, calde e umide, vive il primate più grande del mondo, il gorilla. Inoltre, si possono trovare gli scimpanzé, altre scimmie più piccole e una grande varietà di uccelli.

Le foreste pluviali tropicali sono circondate da vaste aree di prateria, chiamata savana, dove le piogge sono molto più scarse. Nelle zone più umide della savana, vicino alle foreste, sono presenti pochi alberi. Man mano che ci si allontana dalla foresta, la savana diventa arida e ricoperta da arbusti e basse erbe. Nella savana vivono grandi branchi di animali, come le antilopi, le zebre, le giraffe, gli elefanti, i bufali e i rinoceronti. Tutti questi animali si nutrono di erba e di foglie, e i membri più deboli del branco, così come gli animali più piccoli, possono diventare preda degli animali carnivori. Fra i mangiatori di carne che abitano la savana ci sono il leone, il leopardo, il giaguaro e la iena. Gli ippopotami, che si nutrono di vegetali, passano la maggior parte del tempo immersi nelle acque dei fiumi e delle paludi.

Nei deserti si trovano poche piante, tuttavia alcuni animali riescono a sopravvivere. Nel Sahara, ad esempio, ci sono piccole volpi chiamate fennec, così come serpenti, gazzelle, sciacalli e iene.

In tutto il territorio africano si trova una grande varietà di uccelli, incluso l’uccello incapace di volare più grande del mondo, lo struzzo. Fra gli uccelli acquatici troviamo l’ibis, il fenicottero, la cicogna, l’airone e il pellicano.

POPOLAZIONE

L’Africa ha una popolazione di circa 875 milioni di persone. Gli africani appartengono a centinaia di gruppi etnici diversi. Molti africani che vivono a sud del Sahara appartengono al gruppo bantu, come gli swahili dell’est e gli zulu del Sudafrica. Nei deserti del sud vivono i san, che dai coloni olandesei vennero chiamati boscimani (“uomini della boscaglia”).

Nel Maghreb, che è la regione settentrionale del continente, a nord del Sahara, la popolazione è composta da arabi e da berberi. Nel Sahara vi sono anche gruppi di nomadi, i tuareg. In tutta l’Africa, circa 5 milioni di persone sono di discendenza europea, e circa 1 milione è di origine indiana.

La maggior parte degli africani vive in villaggi o in piccole città. Solo una persona su cinque vive in grandi città; nonostante ciò, in tutto il continente ci sono diverse metropoli con più di un milione di abitanti. Fra queste troviamo Il Cairo in Egitto (la più grande città africana), Abidjan in Costa d’Avorio, Addis Abeba in Etiopia, Algeri in Algeria, Casablanca in Marocco, Johannesburg in Sudafrica, Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo, Lagos in Nigeria e Nairobi in Kenya. Le città attraggono molte persone, che vi si trasferiscono dalla campagna in cerca di lavoro. Questo fenomeno sta causando l’aumento della popolazione urbana.

LINGUA

In Africa si parlano più di mille lingue. Le lingue più diffuse appartengono al gruppo bantu, come lo swahili, il kikuyu e lo zulu. I san parlano il khoisan, chiamato anche “lingua click” per gli speciali suoni “a schiocco” che contiene. Nel Maghreb le lingue più parlate sono l’arabo e il berbero; l’hausa è la lingua più diffusa nell’Africa occidentale. Altre lingue africane sono il dinka e il masai, parlate nell’Africa orientale. In molti paesi, per effetto della colonizzazione, si parlano anche lingue europee, soprattutto l’inglese e il francese.

RELIGIONE

La religione tradizionale africana è l’animismo, così detta perché si basa sulla credenza che gli spiriti della natura vivano negli alberi, negli animali, nelle montagne, nei fiumi e che quindi tutti questi elementi siano dotati di un’“anima”. Ne esistono molte varianti e ancora oggi è molto diffusa accanto al cristianesimo, all’islam, al protestantesimo. Vengono venerati anche gli spiriti degli antenati.

AGRICOLTURA, ALLEVAMENTO E PESCA

La maggior parte degli africani si guadagna da vivere coltivando la terra. Più della metà della terra coltivata nel continente è utilizzata per un’agricoltura di sussistenza, cioè per le esigenze quotidiane delle famiglie dei contadini. Una parte dei prodotti è destinata di solito allo scambio o alla vendita, che avviene nei mercati locali. Nell’Africa del nord si coltivano il frumento, l’avena, l’orzo, i datteri, gli agrumi e le olive. Nel centro e nel sud sono più diffusi il mais, il sorgo, il miglio e il riso.

Vi sono poi aziende agricole più grandi, dove le colture sono prodotte per l’esportazione sui mercati mondiali. L’Africa è prima al mondo per la produzione di cacao, arachidi, chiodi di garofano e agave. Il continente è anche uno dei maggiori produttori di manioca, anacardi, banane, zucchero e . Negli anni più recenti sono diventate importanti voci di esportazione i fagiolini, i kiwi e i fiori.

Nell’Africa settentrionale è molto diffuso l’allevamento di capre, pecore, cammelli, cavalli e asini. Nell’Africa meridionale è importante l’allevamento delle pecore. Nell’Africa centrale, dal clima tropicale, è impossibile allevare il bestiame, perché gli animali si infettano con la mosca tse-tse, portatrice di malattie.

Lungo le coste africane si trovano molti villaggi di pescatori. Pesci come lo sgombro, la sardina e il tonno sono i più pescati; in parte vengono impiegati per il consumo locale, in parte vengono lavorati, inscatolati o trasformati in olio di pesce, per l’esportazione all’estero. Nei grandi fiumi del continente, e specialmente nei profondi laghi della Rift Valley, si pescano molti pesci d’acqua dolce.

RISORSE MINERARIE

L’Africa è ricchissima di minerali, metalli e pietre preziose. È il settore economico più importante per l’esportazione all’estero. In Sudafrica si trovano le principali miniere di oro e diamanti del mondo, a cui si aggiungono l’amianto, il cromo, il carbone. L’Algeria, la Libia e la Nigeria sono fra i paesi africani più ricchi di giacimenti di petrolio.

LE ORIGINI DELL’UMANITÀ

L’Africa può essere definita “la culla della razza umana”. Infatti, gli antenati dell’uomo comparvero in Africa circa 5 milioni di anni fa. Questi ominidi primitivi avevano un cervello molto sviluppato ed erano in grado di cacciare, accendere il fuoco e fabbricare utensili e armi con la pietra.

Gli studiosi pensano che gli uomini moderni, cioè i primi membri della nostra specie, chiamata Homo sapiens, o “uomo sapiente”, si svilupparono da questi ominidi primitivi. L’evoluzione avvenne molto probabilmente in Africa, da dove gruppi di uomini della nuova specie si diffusero poi in tutto il mondo.

LE PRIME CIVILTÀ

Una delle prime e più grandi civiltà del mondo antico si sviluppò nell’Africa nord-orientale. Verso il 5000 a.C. gruppi di cacciatori si stabilirono sulle sponde del fiume Nilo, dove iniziarono a coltivare piante alimentari. Il suolo era reso fertile dall’inondazione annuale del fiume, e gli insediamenti agricoli finirono per crescere, diventando prima villaggi e poi fiorenti città. La civiltà dell’Antico Egitto prosperò per migliaia di anni.

Nel II secolo a.C. Roma stava diventando potente nel Mediterraneo, e aveva già il controllo dell’Egitto e di altre zone dell’Africa del nord. All’epoca romana, l’Africa settentrionale era il “granaio” dell’impero. In quel periodo si diffuse anche il cristianesimo. Nel VII-VIII secolo d.C., gli arabi penetrarono nell’Africa del nord, diffondendovi la religione islamica.

I REGNI AFRICANI

Il Regno del Ghana fu fondato nel V secolo d.C. e, grazie al commercio dell’oro attraverso il Sahara, divenne molto fiorente. Nell’XI secolo fu invaso dai musulmani e iniziò a decadere. Nel XIII secolo si formò l’Impero del Mali, che per due secoli dominò l’Africa occidentale. In seguito questa regione vide fiorire, nel XV-XVI secolo, il potente Regno Songhai, conquistato poi dagli arabi del Marocco.

Diverse città-stato dell’Africa orientale, come Mogadiscio e Mombasa, prosperarono grazie al commercio. Nell’Africa centrale si svilupparono molti regni; uno dei più importanti fu il Regno del Congo, fondato da gruppi bantu nel XIV secolo. Nell’Africa meridionale si affermò, nel XVI secolo, il potente Regno degli Hausa.

L’ARRIVO DEGLI EUROPEI

Nel XV secolo navigatori portoghesi esplorarono le coste dell’Africa e, nel 1497-98, Vasco da Gama superò il Capo di Buona Speranza, completando così la circumnavigazione del continente. I portoghesi fondarono diversi empori commerciali lungo le coste, e presto furono seguiti da mercanti inglesi, francesi e olandesi. Gli europei avviarono un florido commercio di oro, avorio e spezie, per dedicarsi, in seguito, anche al commercio degli schiavi. Dopo la scoperta dell’America, la tratta degli schiavi si intensificò: nelle colonie americane, infatti, c’era un forte bisogno di manodopera, e gli africani sostituirono gli indigeni americani sterminati dalle malattie o dalle tremende condizioni di lavoro.

Nel corso del Settecento, seguendo interessi sia scientifici sia commerciali, gli europei esplorarono l’interno del continente africano. Nel secolo successivo, le potenze europee soppiantarono i deboli regni africani e si spartirono il continente. All’inizio del Novecento, l’Africa era quasi completamente in mano alle potenze europee.

L’INDIPENDENZA

Dopo la seconda guerra mondiale, l’Africa vide lo sviluppo dei movimenti contro il colonialismo. Nei vent’anni seguenti, quasi tutti i paesi africani si liberarono dal dominio straniero, spesso al costo di dure lotte. Oggi il continente è composto da 53 paesi indipendenti. Tuttavia, l’indipendenza non sempre ha comportato un miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni africane e in molti paesi sono andati al potere governanti corrotti e violenti.

All’inizio del XXI secolo, l’Africa è afflitta da molti gravi problemi. Guerre civili e siccità hanno diffuso povertà e carestia in molte zone del continente. La malnutrizione resta un grave problema in diversi paesi e le malattie, specialmente malaria e AIDS, continuano a mietere vittime tra la popolazione. Negli ultimi decenni, molti paesi africani si vanno spopolando anche per un’incessante emigrazione, che toglie altre risorse materiali e umane al continente. Per questi motivi, l’Africa è chiamata a volte il “gigante malato”.

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