Supplica a mia madre sintesi della  poesia

Supplica a mia madre sintesi della  poesia

Supplica a mia madre sintesi della  poesia


di Pier Paolo Pasolini.

Sintesi della poesia.

Il poeta ha difficoltà a  trovare le parole per esprimere ciò che egli appare agli occhi degli altri, perché egli interiormente non si sente di assomigliare a ciò che appare. Solo sua madre conosce l’anima del poeta dal di dentro e ciò che egli è sempre stato prima di avere rapporti esterni con gli altri. Per questo motivo il poeta svela alla madre la vera causa del suo comportamento che coinvolge anche lei perché è dalla madre che scaturisce il comportamento psicogeno del figlio.
Per questo motivo la madre appare al poeta insostituibile e ciò lo condanna alla solitudine. Ma il poeta non vuole restare solo perché ha voglia di amare anche altre persone e vuole avere con loro rapporti carnali privi di anima. Invece l’anima del poeta è tutta dentro a quella della madre ma questo amore immaturo e irrisolto verso di lei lo ha reso sempre schiavo. Per ciò il poeta ha passato la sua infanzia succube dell’amore della madre che era l’unico modo per appassionarsi alla vita; ma ora questa schiavitù è finita. Dopo la rivelazione del suo segreto alla madre, il poeta si sente libero da quest’amore filiale e inizia per lui una vita nuova che non si spiega solo in maniera razionale ma soprattutto inconsciamente. Il poeta supplica infine la madre di restare comunque accanto a lui, perché è sempre da solo, e spera di restare con lei nel prossimo futuro e nella primavera che si avvicina.