POLIFEMO E IL SIGNIFICATO DELL’ OCCHIO

POLIFEMO E IL SIGNIFICATO DELL’ OCCHIO

POLIFEMO E IL SIGNIFICATO DELL’ OCCHIO


Il monocolo Polifemo, cui a volte si attribuisce una strega come madre, è un personaggio che appare spesso nei racconti popolari europei e caucasici. Indipendentemente dal significato che la leggenda caucasica possa aver avuto, A.B. Cook nel suo “Zeus” dimostra che l’occhio del ciclope era in Grecia un emblema solare. Tuttavia quando Odisseo accecò Polifemo per non essere divorato con gli altri suoi compagni, il sole continuò a splendere.
Anche Orione, il più bello tra i mortali, accecato, segue – per recuperare la vista -, la strada verso l’oriente. In questo mito, il fragore dei martelli dei Ciclopi serve a spiegare la cecità di Orione: il mito di Odisseo che acceca il Ciclope ubriaco è stato fuso qui con un’allegoria ellenica: il Titano Sole è accecato dai suoi nemici, ma recupera la vista il mattino seguente. L’episodio nell’ Odissea ha conservato, come sostiene Graves, l’atmosfera pastorale della favola caucasica con il suo orco monocolo e si può supporre che possa esserci stata una sovrapposizione tra questo personaggio e i Ciclopi pre-ellenici, fabbri famosi, la cui associazione aveva affiliati anche in Sicilia e che forse avevano un occhio tatuato al centro della fronte come simbolo del clan.