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MARTIN LUTERO E LA RIFORMA PROTESTANTE

MARTIN LUTERO E LA RIFORMA PROTESTANTE

MARTIN LUTERO E LA RIFORMA PROTESTANTE


L’AFFISSIONE DELLE 95 TESI DI LUTERO: STORIA O LEGGENDA?
Melantone è l’unico a testimoniare l’affissione delle 95 tesi di Lutero sul portone del castello di Wittenberg il 31 ottobre 1517, ma quell’anno il discepolo del Riformista non era a Wittenberg; e prende diverse “papere “, tra cui il fatto che afferma che a Wittenberg si svolgesse la pratica della vendita delle indulgenze, invece sappiamo con certezza che Federico Il Saggio ,Principe della città, non permetteva la vendita delle indulgenze.
Teorie accreditate dicono che molto probabilmente le 95 tesi non vennero mai affisse a nessun portone!(spiego nel continuo del post il perchè).
LUTERO SCRIVE UNA LETTERA ALL’ARCIVESCOVO ALBERTO DI BRANDEBURGO
Lutero scrive una lettera al suo arcivescovo Alberto di Brandeburgo, dicendogli che ci sono fatti gravi su cui non si può tacere; i Predicatori forniscono della falsa sicurezza ai fedeli tramite la vendita delle indulgenze(le indulgenze sono una assicurazione sulla salvezza della vita ).
Per Lutero la salvezza non può essere assicurata, e non è tramite un pagamento in denaro che si annulla la pena (da scontare in purgatorio ) ma è solo la grazia divina che stabilisce la salvezza di ogni individuo.
Alla lettera che Lutero scrive all’arcivescovo, allega anche le 95 tesi.
La lettera viene spedita a Morizburg(vicino Wittenberg) dove si trova la sede dell’arcivescovo, ma Alberto di Brandeburgo era assente, e così la lettera viene girata a Aschaffenburg dove al momento si trovava il destinatario della lettera.
Il 1 dicembre del 1517 Alberto di Brandeburgo chiede parere ai teologi di Mainz riguardo alle 95 tesi e alla lettera che Lutero gli spedisce.
Lutero si aspetta una risposta che però non arriva, e mentre aspetta, l’11 novembre manda una lettera ad un amico monaco per chiedergli un parere sulle tesi , e questo gli risponde.
DIFFUSIONE DELLE 95 TESI
Tra la metà di dicembre del 1517, le tesi cominciano a circolare e a espandersi con un processo involontario non stabilito da Lutero.
Alberto di Brandeburgo dice di aver ricevuto una lettera di un insolentissimo monaco(Lutero), e denuncia a Roma il fatto per un processo Inhibitorius; ma a Roma la faccenda resta sul tavolo e non viene presa in considerazione, non importava a nessuno questa questione, perchè la vedevano come una lite tra due ecclesiastici ed erano convinti che non fosse niente di più.
Lutero nel frattempo comincia a diffondere le tesi ai suoi amici e non ci volle molto che le tesi si diffusero a tutta Wittenberg e arrivarono anche a Federico il Saggio, che chiese a Lutero del perchè non glie ne avesse mai parlato di queste tesi, e il Riformatore rispose:” perchè è una questione religiosa, e volevo parlarne direttamente con i diretti interessati, ovvero con il suo arcivescovo”.
Lutero voleva un confronto con Alberto di Brandeburgo e lo cerca,ma quest’ultimo non si abbassò a parlare con un semplice Monaco!! (infatti all’epoca era impensabile che un personaggio illustre parlasse con persone al di sotto del loro rango sociale, come infatti Lutero non parlò mai direttamente con il suo Principe Federico III, per lo stesso motivo citato prima, ma si svolgeva spesso un dialogo indiretto).
Le tesi si stavano diffondendo, ma Lutero non affisse le tesi al castello di Wittenberg, anche perchè ad iniziare la diffusione
delle sue tesi non fu lui , ma un processo involontario, lui voleva parlarne solo con il suo arcivescovo!
Lo stesso Lutero si meravigliò della diffusione delle sue tesi e infatti disse:”chi divulgò le mie tesi? gli angeli?”.
Le 95 tesi erano tra l’altro scritte in latino, e il fatto che erano scritte proprio in latino, indica che non erano state scritte per essere divulgate, altrimenti le avrebbe scritte in tedesco se voleva diffonderle! ed è per questo che Lutero non affisse le 95 tesi al portone del castello di Wittenberg, perchè l’intento delle tesi non era quello di essere divulgate.
ALLE ORIGINI DELLA RIFORMA,UN DIALOGO MANCATO
Lutero rimane meravigliato, come ho detto prima, che Alberto di Brandeburgo non risponde alla lettera con allegate le 95 tesi.
Nel 1518 il Riformatore scrive :”Sermone sull’indulgenza” e la “Resolutio Disputationum” con all’interno una lettera per Leone X(in cui dice che “tutti possono sbagliare, ma non consideratemi un eretico!”; opere in cui spiega le tesi.
Lutero vuole un chiarimento sulle indulgenze e cerca un dialogo, ma da Roma nessuna risposta fino a quando un ecclesiastico prende carta e penna e risponde a Lutero dicendogli che :il Papa quando parla è legge divina, il Papa può fare tutto e quindi anche vendere le indulgenze!
Ma il caso del Riformatore viene preso sul serio solo quando ci fu un preoccupato intervento di Massimiliano I , Imperatore dell’Impero Germanico, affermando che la Chiesa doveva fare qualcosa perchè la Germania era spaccata in due!
LA FIGURA DI MASSIMILIANO I
Massimiliano I ristabilisce il potere imperiale, ed è estremamente preoccupato per la spaccatura che si è creata in Germania causata dalle tesi di Lutero, perchè Roma non interveniva per placare la situazione.
Massimiliano I nel 1513 per provocazione si candidò ,quando era già Imperatore , alle elezioni per diventare Papa.
La figura dell’Imperatore riesce a smuovere qualcosa nella Chiesa di Roma e viene così ‘autorità Pontificia a sua volta esortata ad intervenire.
LA DIETA DI AUGSBURG (1518)
Tommaso di Pio, detto il Gaetano(perchè di Gaeta), convoca Lutero alla Dieta di Augsburg e gli contesta con fermezza la tesi numero 58 affermando che è falsa! Lutero risponde sulla ” Fides sacramenti”, ovvero che se una persona appena ricevuto un sacramento, se dubita della validità del sacramento, il sacramento non vale, si annulla, e in controrisposta Gaetano gli dice che questa non è la legge della Chiesa!
Tommaso di Pio riguardo la validità delle indulgenze gli cita la Bolla di Clemente VI del XIV secolo, in cui da per buone le vendite delle indulgenze; Lutero che conosceva benissimo quella Bolla, gli risponde che Clemente VI non cita però la scrittura, ovvero non non fa riferimento a nessun punto in cui i testi sacri parlano di questo! e Gaetano allora spiazzato, si prende 24 ore per andare a controllare se quello che Lutero disse fosse vero e scopre che il Riformista ha ragione, ma si difende dicendo che il Papa ha sempre ragione e può fare tutto, e così Lutero controbatte dicendo che anche il Papa può sbagliare, perchè se Paolo l’apostolo ha sbagliato riguardo gli atti e Galati, , anche il Papa può sbagliare!
Gaetano continua sulla sua linea che il Papa non può sbagliare mai! e così concede a Lutero 24 ore per cambiare idea e smentirsi, altrimenti verrà condannato al rogo; il Riformatore allora si appella al Concilio.
DISPUTA DI LIPSIA (1519)
Lutero alla disputa di Lipsia viene accusato di aver messo in discussione l’autorità del papa; e Lutero si difende contestando il Concilio di Costanza(unico concilio tedesco) in cui Jean Hus viene condannato ingiustamente al rogo, dimostrando che se il Papa non può sbagliare mai, perchè con Hus ha sbagliato? vuol dire questo che anche il Papa commette errori!
Dimostrando tra l’altro che la Bibbia deve essere interpretata da tutti senza la necessità di intermediari.
Il Vincitore a Lipsia è sempre Il Cardinale Gaetano, ma il vero trionfatore è Lutero che trova l’appoggio di tutta la Germania.
LA DIETA DI WORMS (1521)
A Lutero, nella dieta di Worms, gli viene formulata una domanda: “rinneghi i tuoi testi che sono stati portati qui in cui metti in discussione l’autorità del Papa, e di aver sbagliato sulle tesi e su tutto il resto? se non rinneghi i tuoi scritti verrai condannato a morte sul rogo.”
Lutero si prende 24 ore per pensare, e il giorno seguente,dopo che gli sia stata rifatta la stessa domanda da Gaetano,l’Autore delle 95 tesi risponde che :”Se non sarò convinto mediante la Scrittura, io resto legato ai testi da me citati! la mia coscienza è prigioniera della parola di Dio!”.Lutero offre un nuovo modo di essere Cristiani.
Nessuno ebbe il coraggio e nessuno se la sentì di dimostragli mediante la scrittura dove avesse sbagliato, e l’accusato scomodissimo alla Chiesa di Roma, venne scomunicato!
CONSEGUENZE DELLA DIETA D WORMS;E CARLO V
Il processo su Lutero per la sua condanna viene momentaneamente sospeso perchè morto Massimiliano I, i 7 elettori del Sacro Romano Impero si riuniscono per votare un nuovo Imperatore, e la Chiesa, visto che c’era il rischio che veniva eletto Carlo V che era un Asburgo e avrebbe governato praticamente tutta l’Europa avrebbe circondato territorialmente i confini dello stato della Chiesa sia a nord che a Sud, e quindi il Papa sperava che venisse eletto Federico il Saggio di Wittenberg, il Principe di Lutero; ma a vincere fu proprio Carlo V(che aveva 20 anni), e subito reintrodusse una legge romana in cui nessun uomo potrà mai essere condannato senza un processo, e senza essersi difeso in tribunale.
Lutero venne così condannato , ma nessuno osò contraddirlo;
La protesta del Riformatore è tale da fare il giro di tutta l’Europa!
finita la Dieta di Worms tornando a Wittenberg , lo Scomunicato sparì senza lasciare traccia: era stato rapito dal suo Principe che lo chiuse nel suo Castello e in quegli anni (1521-1522) Lutero tradusse per la prima volta nella storia la Bibbia in tedesco per poter essere così letta da tutti!
CONSEGUENZE DELLA RIFORMA DI LUTERO
La protesta e la voce di Lutero e le sue tesi avevano fatto il giro di tutta l’Europa provocando 2 grandi conseguenze:
1-la vendita delle indulgenze si bloccò
2-la banca che aveva finanziato e anticipato i fondi per la costruzione per la nuova Basilica di san Pietro fallisce perchè il Papato non percependo le entrate dalle vendite delle indulgenze, non poteva restituire i soldi, e la costruzione della Basilica di Roma venne fermata.

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