La Fronda

La Fronda

La Fronda


Dopo la Guerra dei trent’anni, nelll’anno 1648 ha iniziò una guerra civile conosciuta come Fronda:
Mazzarino, continuò le politiche di centralizzazione intraprese già dal suo predecessore, Richelieu, aumentando così il potere regio a spese della nobiltà. Nel 1648 cercò di imporre una tassa sui membri del Parlamento , che consisteva principalmente di membri della nobiltà e della chiesa.
Il Parlamento non solo respinge la tassa, ma ordina addirittura il rogo di tutte le disposizioni finanziarie di Mazzarino, il cardinale ordina l’arresto di alcuni membri del Parlamento e a Parigi scoppia la rivolta, un gruppo di parigini arrabbiati prendono d’assalto il palazzo reale chiedendo al re la deposizione del cardinale.

A causa del pericolo per la famiglia reale e la monarchia, la regina fuggì da Parigi con il re ed i suoi cortigiani, poco dopo la firma della pace di Westfalia, grazie all’intervento dell’esercito, nel gennaio 1649 ha inizio l’assedio dei ribelli di Parigi e l’ordine viene riportato, la successiva pace di Rueil pone fine al conflitto, almeno temporaneamente la prima fronda, detta parlamentare, composta perlopiù da nobili di spada (vecchia nobiltà), che era rivolta anche contro la nuova nobiltà di recente nomina, costituita da funzionari amministrativi (nobiltà di toga), finisce.
La seconda Fronda riaccende il conflitto nel 1650, nobili di tutti i ranghi, dalle principesse di sangue reale a cugini del re, come Gastone d’Orleans , sua figlia, Anna Maria Luisa d’Orleans, Luigi Gran Condè e e Armando di Borbone principe di Contì , nobili di antica stirpe come Francesco VI duca di La Rochefouchauld , Federico Maurizio de La Tour d’Auvergne , suo fratello Enrico e anche nobili legati alla famiglia reale come Enrico II d’Orleans e Francesco di Borbone-Vendome parteciparono alla ribellione contro il potere reale, anche il clero aveva la rappresentanza nella ribellione nella persona di Jean Francois Paul de Gondi , come risultato di questi giorni tumultuosi, si dice che la regina madre abbia dovuto vendere i suoi gioielli per nutrire i figli.
Quando Luigi arrivò alla maggiore età e fu incoronato la rivolta si affievolì notevolmente, una Fronda non è una rivoluzione, e neppure un colpo di stato, tende a controllare il regime esistente, quindi il Re, controllarlo, non spodestarlo.
La Fronda si concluse definitivamente nel 1653, quando Mazzarino rientrò a Parigi reintegrato nelle sue funzioni dopo un breve esilio, conserverà il potere effettivo fino alla morte.

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