Il maestro di palazzo nel regno dei Franchi

Il maestro di palazzo nel regno dei Franchi

Il maestro di palazzo nel regno dei Franchi


Il maestro di palazzo detto anche maggiordomo o signore di palazzo, fece la sua comparsa nell’antico regno dei Franchi sotto i Merovingi, dopo la morte di Clodoveo. Fini per assumere poteri amplissimi quasi alla pari dello stesso re franco: era supremo ufficiale della corte e dello Stato, era il funzionario che sovrintendeva alla gestione del palazzo regio (e per questo era detto maestro di palazzo); in seguito il maestro di palazzo assunse la competenza anche dell’amministrazione delle finanze pubbliche; fu in particolare con Pipino il vecchio che questa figura condivise con il re l’amministrazione della giustizia, assumendo funzioni di rappresentanza del re medesimo fino ad assumere nelle proprie mani ogni potere dello Stato. Con Pipino di Héristal la carica divenne ereditaria e fu da lui trasmessa a Carlo Martello ( il vincitore della battaglia di Poitiers sui musulmani), per poi passare a Pipino il Breve che, visto il potere consolidato nelle sue mani, riuscì a spodestare l’ultimo re fannullone merovingio Childerico III e ricevette l’investitura dal vescovo di Magonza per contro del Papa.