Dai Winillii ai Longobardi

Dai Winillii ai Longobardi

Dai Winillii ai Longobardi


La leggenda tramandataci dalla tradizione orale sulle origini mitiche dell popolo longobardo narra che, durante la migrazione dalla Scandinavia, i Winnili “tutti nel fiore della gioventù ma pochissimi di numero” uscirono vincitori dallo scontro con i più potenti e numerosi Vandali grazie all’intervento del dio Wotan. Per celare l’inferiorità numerica i Winnili si presentarono in battaglia con le loro donne, le quali avevano “i capelli sciolti intorno al viso così da farli sembrare barbe” di uomini. Il travestimento era stato loro suggerito dalla dea Frea, moglie del dio Wotan che le aveva anche invitate a disporsi in modo che il marito affacciandosi dalla sua finestra che volge ad oriente le potesse vedere. E difatti quando Wotan chiese “Chi sono questi dalle lunghe barbe?” ebbe come risposta da Fea la richiesta di fare vincere quel popolo a cui lui aveva dato il nome. Wotan la esaudì e così con il nuovo nome, nasceva un nuovo popolo. 
Paolo Diacono che nell’VIII secolo scrisse la storia del suo popolo ormai convertito al cristianesimo, liquidò tale racconto come una “favola ridicola”; Tuttavia egli precisò: “È certo però che i Longobardi, che prima erano detti Winnili, furono chiamati così in un secondo tempo per la lunghezza della barba mai toccata dal rasoio”. Dunque le origini dei Longobardi sono collegate al culto di Wotan-Odino, detto anche “lungabarba”, una delle divinità oggetto di maggior venerazione da parte dei popoli germanici delle steppe orientali. la loro etnia si formò probabilmente all’inzio dell’era cristiana nella regione del Basso Reno o della Bassa Elba e che dopo una migrazione di più secoli si spostarono verso est, nell’odierna Austria.. Quando nel 568 il loro capoi Alboino decise di scendere verso l’Italia ad essa si unirono gruppi di Sassoni, Gepidi, Bulgari e Svevi stanziati in quella zona.