BRETTI POPOLAZIONE

BRETTI POPOLAZIONE

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I Bruzi o Bretti erano un popolo a connotazione nomade di stirpe indoeuropea e di lingua osca, piuttosto rudi e bellicosi, che facevano della pastorizia la loro principale attività. Gli insediamenti stabili non raggiungevano mai le dimensioni e l’organizzazione di una città. Si trattava nella maggior parte dei casi di piccoli nuclei che si susseguivano in maniera regolare e a breve distanza tra loro, intervallati da un centro fortificato chiamato Oppidum. Quest’ultimo era il luogo dove si tenevano le riunioni e dove si prendevano le decisioni per la sicurezza e lo sviluppo dela comunità. Nell’Oppidum vivevano gli appartenenti alla classe dominante: guerrieri, magistrati e molto probabilmente anche i sacerdoti. All’interno della cinta muraria era situata anche la necropoli; le tombe del tipo a camera, custodivano al loro interno il corredo funebre che variava in base alla classe di appartenenza del defunto. Oltre a vasellame di tipo greco, nelle sepolture maschili prevalevano le armi, mentre in quelle femminili i monili in oro o bronzo. Tra la metà del IV e la metà del III secolo a.C. attaccarono conquistandole diverse fiorenti città della Magna Grecia tra le quali spiccavano per importanza Terina, Hipponion e Sibarys, sottraendo loro territorio e risorse. Le guerre combattute prima a fianco di Pirrore dell’Epiro e poi come alleati di Annibale durante le guerre puniche contro Roma, segnarono la fine della potenza dei Bruzi e la loro scomparsa come popolo autonomo organizzato. Quasi tutto il loro territorio, compresa la loro città più: importante, Cosentia, entrarono a far parte dell’Ager Romano.