Biografia Alfonso XIII Re di Spagna

Biografia Alfonso XIII Re di Spagna

Biografia Alfonso XIII Re di Spagna


Alfonso XIII di Borbone, in spagnolo Alfonso XIII de Borbón (Madrid, 17 maggio 1886 – Roma, 28 febbraio 1941), figlio postumo di Alfonso XII, divenne re di Spagna alla sua nascita anche se assunse il potere solamente nel 1902 (sua madre Maria Cristina d’Asburgo-Lorena tenne la reggenza dal 1885 al 1902). Fu deposto il 14 aprile 1931.

Anche se il regno di Alfonso si concluse male, iniziò nel migliore dei modi: il giornale francese le Figaro scrisse che il giovane re era ” il più felice ed il più amato di tutti i sovrani della terra.” Quando divenne maggiorenne nel 1902 per una settimana in Spagna ci furono festeggiamenti, corride, balli e ricevimenti.

Durante il suo regno la Spagna perse le ultime colonie americane (Cuba e Porto Rico) e le Filippine ma, dopo parecchie battute d’arresto, vinse una guerra nel Marocco; vide la nascita della Generazione del ’27 e l’inizio della dittatura di Miguel Primo de Rivera. Durante la Prima Guerra Mondiale, a causa dei suoi vincoli di parentela con tutti i sovrani europei e delle divisioni nell’opinione pubblica, la Spagna rimase neutrale. Il re mise in atto un ufficio per i prigionieri nel Palazzo Reale di Madrid, che coordinava la rete diplomatica e militare spagnola all’estero per intervenire in favore delle migliaia di prigionieri di guerra, ricevendo e rispondendo a migliaia di lettere da tutta Europa.

Fu un acceso promotore del turismo in Spagna. Ai problemi di alloggio per gli ospiti al suo matrimonio supplì dando il via alla costruzione del lussuoso Hotel Palace a Madrid e sostenne la creazione di una rete di alloggi gestite dallo stato (Parador) presso le costruzioni storiche della Spagna. La sua passione per lo sport del calcio lo condusse a patrocinare parecchie squadre che presero il titolo di “Real”, come la Real Sociedad, il Real Madrid, Real Betis e la Real Unión.

Quando la Seconda Repubblica Spagnola venne proclamata il 14 aprile 1931 lasciò la Spagna, senza aver abdicato e si trasferì a Roma, vivendo al Grand Hotel.

Scoppiata la Guerra civile spagnola, Alfonso si mostrò chiaramente a favore della giunta militare contro il governo del Fronte popolare, ma il Generale Francisco Franco nel settembre 1936 dichiarò che i nazionalisti non avrebbero mai accettato Alfonso come re: i sostenitori del suo rivale il pretendente carlista erano una parte importante dell’esercito di Franco. In ogni caso mandò suo figlio Juan di Borbone-Spagna conte di Barcellona in patria per partecipare alla guerra, ma alla frontiera con la Francia il generale Emilio Mola lo arrestò e lo espulse dal paese.

Il 15 gennaio 1941 Alfonso XIII abdicò al trono spagnolo in favore del suo quarto figlio, l’unico che non avesse contratto matrimonio morganatico e che quindi aveva prole legittima ad ascendere al trono, Juan conte di Barcellona, padre dell’attuale re Juan Carlos di Spagna.

Alfonso morì a Roma nel 1941, ed il governo spagnolo ordinò tre giorni di lutto nazionale. Il suo funerale si tenne a Roma nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri e fu sepolto nella chiesa di Santa Maria di Monserrato, chiesa nazionale spagnola a Roma, immediatamente sotto le tombe di Papa Callisto III e di papa Alessandro VI. Nel gennaio 1980 i suoi resti furono trasferiti all’Escorial in Spagna.