ZENONE DI ELEA

ZENONE DI ELEA

L’inventore della dialettica confutatoria

Zenone nacque ad Elea intorno al 490 a.C.. Fu il principale discepolo di Parmenide, con il quale compì un viaggio ad Atene ne 450 a.C. Di lui sono celebri alcuni paradossi. Utilizzava una dialettica confutatoria, finalizzata a smentire gli avversari.

Metodo Perdifendere il suo maestro Parmenide, Zenone usa il procedimento per assurdo: assume il punto di vista dell’avversario, lo porta alle estreme conseguenze e ne dimostra l’assurdità. Non aggiunge niente alle tesi del maestro ma smonta quelle degli avversari.    Paradossi contro:

a) Molteplicità: Se si ammette l’esistenza di due soli esseri, ne servirebbe un terzo per differenziarli. Quindi o gli esseri sono infiniti (affermazione ridicola) oppure non esiste la molteplicità.

b) Movimento

1) Se parte una freccia per raggiungere un punto A, dovrà prima di arrivarci toccare un punto situato al 50 % della distanza. Ci sarà sempre un punto che separa la freccia dal bersaglio ed essa non arriverà mai.

2) Un segmento __________ è formato da infiniti punti. Se attribuiamo a questi punti anche il valore più piccolo, più vicino allo zero, il segmento risulta essere infinito. Al contrario ad ogni punto facciamo assumere il valore di 0, il segmento non esisterebbe.

3) Achille e la tartaruga. Achille, un uomo molto veloce deve inseguire una tartaruga che sta camminando alcuni metri davanti a lui. Achille non la supererà mai in quanto quando egli arriverà nel punto occupato un istante prima dalla tartaruga, l’animale sarà già un po’ avanti e così via all’infinito. Evidentemente formulando questi paradossi Zenone ignorava totalmente la differenza tra speculazione teorica e matematica fisica. Questa scissione fu accettata dagli studi di Democrito e degli atomisti che riuscirono a rendere assurdi i paradossi di Zenone.