XENIA PER MOSCA

XENIA PER MOSCA

EUGENIO MONTALE


Sono poesie d’amore, nelle quali prevale il senso di rimpianto per una persona unica, che era la sola ad aver raggiunto un completo affiatamento col poeta, era un postumo risarcimento per gli anni di dimenticanze poetiche che forse aveva dovuto subire, era stata sempre rimpiazzata infatti da altre figure femminili. In I.4 troviamo una stanchezza per la vita che si confonde con il rimpianto per la moglie, in I.14 il suo ricordo si mescola ad una considerazione sulla poesia, in II.5 il poeta afferma che nonostante lei fosse quasi cieca, tra i due quella che vedeva meglio era proprio lei.

Metro: versi liberi.

Analisi: è sia una poesia da ricordare come grande segno di affetto per la moglie, ma anche è importante per il momento storico in cui è stata scritta. Questa risale al periodo in cui Montale si stava convincendo che le possibilità di sopravvivenza della poesia in una società come quella multimediale moderna erano quasi impossibili; la morte della moglie viene a coincidere con la morte della poesia, nella figura della moglie si può infatti leggere un’allegoria della poesia.

Significato: 1) I.14: v.2: la poesia di Montale esprime sia un’estraneità alla vita, anche perché non appartiene a nessun linguaggio letterario codificato, ma anche che non è possibile possederla fino in fondo. Giocherà su questo affermando nel v.3 che appartiene alla moglie.

vv.5-6: fa riferimento ai critici che danno della poesia una definizione ideale, usando concetti astratti, dalle quali il poeta si sente distante; vv.7-8: i critici precedenti si fermano alle soglie del reale, vedendo solo quello che il buon senso suggerisce, non capiscono che la tartaruga e il fulmine fanno parte di un’immobilità totale che è l’universo; v.11-12: insiste con il vuoto è pieno e il sereno è la più grande nube sul concetto si uniformità degli opposti, come in un continuo ossimoro = simbolo di una coscienza che indaga e che va in profondità.

2) II.5: vv.4-7: ormai al poeta, già vecchio, non servono tutte quelle piccole cose che appartengono alla quotidianità e che servono per sentirsi vivi a quelli che credono che la vita sia quella che si vede.