TESINA ATTILA

TESINA ATTILA

TESINA ATTILA


Attila fu il re degli unni, un popolo nomade di guerrieri che proveniva dalle lontane steppe dell’Asia. Nel IV secolo d.C., gli unni dominavano l’Europa centrale e orientale, e finirono per sottomettere l’impero romano.

IL “FLAGELLO DI DIO”

Discendente da una ricca e importante famiglia, Attila nacque intorno al 395. Nel 434, alla morte dello zio Rua, salì al trono insieme al fratello Bleda, che però fece presto assassinare per poter regnare da solo.

Alla guida del suo popolo, si spinse alla conquista dei territori dell’impero romano d’Oriente. Violento e feroce, portò morte e terrore nei villaggi e nelle campagne che conquistò, tanto da meritarsi il soprannome di Flagello di Dio.

Nell’arco di pochi anni sottomise le terre a sud del Danubio e nel 451 si diresse verso occidente per invadere la Gallia. Qui fu però sconfitto dai romani nella battaglia dei Campi Catalaunici, ricordata come la battaglia più violenta della storia antica, nella quale si racconta che morirono oltre 200.000 unni.

Per rifarsi della sconfitta subita, nel 452 invase l’Italia e devastò tutte le città e i villaggi che si trovavano sulla sua strada: Aquileia, Milano e Padova furono saccheggiate e distrutte. Quando finalmente arrivò alle porte di Roma, si ritrovò però con un esercito ormai sfiancato dalla fame e dalle malattie. Senza più la forza di saccheggiare Roma, si ritirò in Pannonia per organizzare una nuova invasione dell’Italia, ma morì nel 453 prima di riuscire a realizzarla.

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