Tanto gentile e tanto onesta pare parafrasi e analisi

Tanto gentile e tanto onesta pare parafrasi e analisi

Parafrasi
La mia donna si mostra tanto gentile e tanto onesta quando porge agli altri il suo saluto al punto che ogni lingua ammutolisce per il tremore e gli sguardi non osano rivolgersi a lei.
Ella procede,sentendosi elogiare,con quell’atteggiamento di umiltà che ispira benevolenza;e appare come un essere sceso dal cielo sulla terra a manifestare la potenza divina.
Si mostra con una tale bellezza a chi la guarda che dona, attraverso gli occhi, una dolcezza al cuore che può capirla solo chi la prova:e sembra che dal suo viso emani una soave ispirazione amorosa che suggerisce all’anima:<<Sospira!>>


Analisi ed interpretazione
“Tanto gentile e tanto onesta pare”è il sonetto di Dante Alighieri che ben sintetizza i concetti-chiave della poetica dello Stil Novo, cioè i binomi amore-virtù, donna-angelo e amore-cuore gentile.Ora l’amore per la donna si innalza ad un livello superiore rispetto all’amore cantato dai trovatori, perché esso tende ora alla perfezione celeste.
Notiamo immediatamente che la forma del sonetto,rispetto ai componimenti dei trovatori e dei poeti della scuola siciliana, è nuova e dolce, non artificiosa e fine a se stessa; è infatti regolare e piana nella sintassi,armoniosa nei suoni,fluida e pacata nel ritmo:tutto questo favorisce un senso di serenità e uno stato di stupore e di estasi.In particolare, con riferimento al lessico, i verbi più che evocare situazioni concrete rimandano a significati e immagini astratte.Infatti Dante descrive una condizione psicologica e spirituale, chiarendo bene gli effetti benefici suscitati dall’apparizione della sua donna che si manifesta attraverso segni fugaci (il saluto e lo sguardo). Anche i verbi “mostrasi” e “pare” tolgono fisicità alla donna per renderla spirituale e per farne un oggetto di contemplazione.
Di Beatrice non viene descritto l’aspetto fisico, perché è incorporea ed è resa spirituale ed è in grado di migliorare gli altri e farli avvicinare a Dio.Gli altri, di fronte a Beatrice, sono passivi e subiscono cambiamenti fisici e psicologici:ammutoliscono, sospirano, abbassano lo sguardo, provano ammirazione, stupore.
L’apparizione di essa è pertanto miracolosa e i suoi occhi e il suo viso suscitano sentimenti di purezza e dolcezza profonda che si infondono nel cuore non solo del poeta, ma di tutti coloro che la ammirano.
Ben si comprende, al termine della lettura, che Beatrice non si può raggiungere fisicamente,ma solo attraverso la nobiltà e la gentilezza dell’animo.
Con questo sonetto Dante non ha voluto descrivere quindi uno spettacolo o un fatto concreto, bensì rappresentare uno stato d’animo e soprattutto ribadire la nuova e rivoluzionaria concezione dell’amore.