STORIA DI FEDERICO I BARBAROSSA

STORIA DI FEDERICO I BARBAROSSA

STORIA DI FEDERICO I BARBAROSSA


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Federico I Barbarossa nasce nel castello di Waiblingen intorno al 1123 da Federico il Losco, duca di Svevia e da Giuditta Welf, sorella di Enrico il Superbo, duca di Baviera.
Nel 1147 muore suo padre e Federico diviene duca di Svevia. Nello stesso anno partecipa alla seconda crociata con lo zio Corrado III, re di Germania, cui succede al trono nel 1152.
Una volta divenuto re, Federico mira a tre obiettivi: l’incoronazione imperiale, la pacificazione della Germania e il ripristino del potere imperiale in Italia.
In seguito a un accordo con il papa Eugenio III, Federico scende in Italia (1154) e, nella dieta (=concilio) di Roncaglia (Piacenza) fa un editto che prevede la restituzione dei diritti propri del re da parte dei Comuni che se ne sono impossessati nella prima metà del secolo.
Il 15 aprile 1155 viene incoronato a Monza re d’Italia; prosegue verso Roma e qui viene incoronato imperatore da papa Adriano IV il 18 giugno 1155.
Ritorna in Germania e riafferma la propria autorità: nella dieta di Ratisbona (in Baviera) decide di cedere la Baviera a Enrico il Leone.
Nel luglio dello stesso anno sposa Beatrice, figlia del conte Rinaldo III ed erede di Borgogna.
Nel 1158 torna in Italia per riaffermare i suoi diritti di sovrano sui Comuni lombardi e, di fronte alla resistenza di Crema e Milano, le conquista e abbatte le loro mura.
Oltre al contrasto coi Comuni, a un certo punto Federico si trova a scontrarsi anche con il papa: all’elezione di papa Alessandro III (1159), sostenitore della supremazia del papato sull’impero, Federico contrappone l’antipapa Vittore IV (e dopo la morte di questo nel 1164, il nuovo antipapa Pasquale III). L’alleanza fra il pontefice e i Comuni spinge l’imperatore a un nuovo intervento contro Milano che viene rasa al suolo nel 1162.
Nel 1167, mentre Alessandro III si rifugia presso i Normanni, Federico occupa la stessa Roma, ma una violenta epidemia colpisce il suo esercito e lo costringe a tornare in Germania.
Nel frattempo molti Comuni dell’Italia settentrionale si sono uniti nella Lega lombarda (con giuramento a Pontida nell’aprile 1167).
Federico rimane bloccato in Germania fino al 1174 a causa di rivolte feudali; dopodiché torna in Italia e assedia senza successo Alessandria e, rimasto abbandonato dal cugino Enrico il Leone duca di Baviera e Sassonia, viene sconfitto dalle forze della Lega a Legnano (1176).
Federico teme una rivolta dei principi tedeschi e per questo cerca un accordo con il papa, definito con la pace di Venezia (1177): Federico riconosce Alessandro III come unico e legittimo pontefice e firma con i Comuni una tregua di sei anni. Nel 1183 Federico stipula la pace di Costanza con cui l’imperatore riconosce le libertà cittadine in cambio della loro formale accettazione della sovranità imperiale e del pagamento di un tributo.
In seguito si pone come obiettivo la sconfitta di Enrico il Leone: gli toglie Baviera e Sassonia e lo fa condannare in esilio.
Da questa situazione Federico ne esce in sostanza rafforzato, poiché riesce a concludere il matrimonio (1186) fra suo figlio Enrico e Costanza d’Altavilla (figlia di Ruggero il Normanno, re di Sicilia), che inserisce gli Hohenstaufen nell’area mediterranea.
Nella dieta di Magonza (1188) Federico si impegna a condurre una crociata contro gli infedeli. Parte da Ratisbona nel maggio 1189 nel suo ultimo viaggio, in cui muore affogando il 10 giugno 1190 nel fiume Salef (oggi Göksu) in Cilicia.

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