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SPIAGGE GOZO FOTO

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 Malta è un arcipelago di cinque isole nel Mediterraneo centrale situato a sud della Sicilia, a est della Tunisia e a nord della Libia.

Gozo e Comino malta

Nel cuore del Mediterraneo, le isole Calipsee affascinano con un singolare tripudio di colori, una natura intatta, 7000 anni di storia ed un grande patrimonio gastronomico, splendido incrocio di sapori provenienti dalle varie sponde del Mare Nostrum.
Il territorio della Repubblica, situato nel Mediterraneo, nel Canale di Malta, tra la Sicilia e la Libia, è composto da un arcipelago di 316 km² che comprende, oltre all’isola di Malta, la più famosa e con estensione territoriale maggiore, le isole di Comino e Gozo, nonché gli isolotti di Cominotto e Filfola.

isola di gozo
isola di gozo

 
 
 
 
 
 
 

L’isola di Malta, come è ben noto, è stato un importante distaccamento cristiano nell’occidente, grazie all’opera dei Cavalieri Ospitalieri dell’Ordine di San Giovanni, che si insediarono sul territorio nel 1530 e ne furono cacciati nel 1798 ad opera di Napoleone. Il territorio isolano custodisce nei palazzi nobiliari e nelle cattedrali alcuni dei tesori più pregiati di tutta Europa.

L’arcipelago maltese è un universo di storia e bellezza dalle caratteristiche uniche, ma l’attrattiva principale resta il mare, splendido da ogni punto di vista, soprattutto sotto la superficie; acque limpide, trasparenti fino ai 30 metri di profondità custodiscono una varietà inimmaginabile di flora e fauna nonché grotte sommerse (Santa Maria Caves sull’isola di Comino), relitti e sottomarini visitabili.


 
L’isolotto di Cominotto (Kemmunett in maltese) è uno scoglio disabitato, separato da Comino da una lingua di mare che prende il nome di Blue Lagoon.

L’isolotto di Filfola (Filfla in maltese), anch’esso disabitato, nel 1988 è stata dichiarato riserva naturale, in quanto è l’unico posto al mondo in cui viva una sottospecie di lucertola verde con macchie rosse (Podarcis filfolensis). L’unica costruzione di cui si abbia notizia era una cappella costruita in una cava nel 1343, distrutta durante il terremoto del 1856.
L’isola di Comino, solo due chilometri quadrati, battezzata col nome del finocchio selvatico (kemmuna in maltese), una delle poche piante che riesce ad attecchire sul suo arido suolo, è quasi disabitata. È stata scelta come location di vari film. La St. Mary’s Tower (torre secentesca d’osservazione) è stata utilizzata per “interpretare” lo Château d’If all’interno del quale si snodano le vicende del conte di Monte Cristo.

spiaggia rossa di ramla
spiaggia rossa di ramla

 
 
 
 
 
 
 
 

Un braccio di mare più in là ecco Gozo, che, secondo una delle leggende, sarebbe l’antica isola di Ogigia, sulla quale la ninfa Calipso tenne Ulisse come “prigioniero d’amore” per sette anni.

Nelle vicinanze di Xaghra, a strapiombo su Ramla L-Hamra, la più bella spiaggia dell’isola dalla straordinaria sabbia rossa e finissima, si trova la grotta di Calipso; nei pressi della riva, ad un livello inferiore, si notano rovine di fortificazioni edificate nel secolo XVIII dai Cavalieri, per impedire qualsiasi sbarco di truppe nemiche. La leggenda vuole che dentro la grotta ci sarebbe lo spirito di Ulisse in lamento; proprio per questo, tutt’intorno, non ci sono abitazioni.

Dwejra, sul litorale ovest di Gozo, sfoggia straordinari fenomeni naturali:

L’Inland Sea (Il-Qawra in maltese), un lago di acqua marina collegato al mare aperto attraverso una profonda fenditura nella roccia, “nata” dal crollo della volta di una grande caverna;

inland sea-gozo
inland sea-gozo

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il Fungus Rock, noto anche con il nome di II-Gebla tal-General (lo Scoglio del Generale), un ammasso roccioso che si erge al di sopra della vasta baia dell’Inland Sea, su cui un tempo cresceva il fungus gaulitanus, uno champignon molto apprezzato dai Cavalieri per le sue virtù medicinali. Si racconta che chiunque fosse stato sorpreso a raccoglierlo illegalmente, sarebbe stato immediatamente condannato a morte;

fungus rock gozo
fungus rock gozo

 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’Azure Window, opera del mare e delle onde, che hanno eroso la roccia. All’estremità superiore delle due gigantesche colonne rocciose, riposa un enorme blocco di pietra. L’insieme forma un’enorme finestra, sotto cui si specchiano le onde azzurre. Generazioni di Gozitani attraverso i secoli l’hanno chiamata it-Tieqa;
Il Blue Hole, una sorta di piscina naturale, scavata nel corso dei secoli dalle onde e dal vento, che scende fino a 26 metri sotto il livello del mare, meta ambitissima degli amanti dello snorkeling.
* In realtà sotto l’aspetto geologico il sito non corrisponde al fenomeno naturale del blue hole, una caverna sottomarina scavata dall’acqua dolce le cui pareti sono spesso ricoperte di coralli, la fauna è particolarmente ricca e i colori affascinanti.

Blue Hole and Azure Window on Gozo
Blue Hole and Azure Window on Gozo

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nell’entroterra, nella cittadina di Xaghra, si trova un importante sito archeologico testimonianza dell’antica civiltà isolana, il complesso di Ggantija (gigante in maltese: pare, infatti, che anticamente gli abitanti dell’isola fossero talmente impressionati dalla mole delle costruzioni, da ritenerli, appunto, opera dei giganti).
I due templi furono scoperti nel 1827 ed è solo grazie ad un’imponente opera di restauro e conservazione compiuta agli inizi del ‘900 che sono giunti fino a noi in condizioni sorprendenti.
Le finalità all’origine di queste costruzioni sono ancora oscure e oggetto di dibattito tra gli studiosi, ma l’ipotesi più probabile è che si tratti di templi dedicati alla Dea Madre, sinuoso e beneaugurante simbolo di una divinità abbondante e generosa.

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