Rosso Malpelo Trama

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Rosso Malpelo Trama

  • Categorie: Letteratura

Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone“.

Citazione da: Giovanni Verga, “Rosso Malpelo”.

Così comincia una delle novelle di Verga più famose e che più desta impressione e sgomento. E Verga fa sì che la narrazione sembri fatta da un compaesano di Malpelo, anche lui col suo bagaglio di pregiudizi, così da sembrare ancora più dura e cruda della realtà stessa. Già, perché i capelli rossi di Malpelo sono indice del fatto ch’egli sia un poco di buono, uno che ha il diavolo in corpo. Non altri motivi: solo i suoi capelli rossi.

Dietro questa novella c’è la denuncia del lavoro minorile; ma non solo: di una società statica, immutabile ed ingiusta, senza pietà, che tramanda anche il lavoro di padre in figlio… e, come nel caso di Malpelo, anche la morte. Il padre di Malpelo muore nella cava perché “troppo buono”, perché nessun altro fuori di lui avrebbe accettato un lavoro come quello per cui è morto. E così Malpelo resta a lavorare nella cava dopo la morte del padre, e comincia quasi a non accusare più le ingiustizie del mondo… perché Malpelo. Già, proprio questa frase riecheggia talvolta… Io sono Malpelo, ed in quanto tale lui non può permettersi paura, non può permettersi di soffrire di fronte alle busse, non può neppure evitare il rischio di perdersi tra le gallerie della cava. Insomma, non può permettersi di essere bambino! Già perché neanche la madre gli fa una carezza, e la sorella lo pulisce con la scopa quando rientra il sabato sera dopo una settimana nella cava, perché il suo promesso sposo non abbia a vergognarsi dei futuri parenti. E poi madre e figlia vanno via lasciandolo solo, chiudendo addirittura la sua casa!

Malpelo si rassegna di fronte alle ingiustizie del mondo, talvolta si sfoga con i più deboli: altri ragazzi, o anche un asino, il grigio; accetta il disegno che la società ha fatto di lui, non tenta di sovvertirlo, ma nella verità non è tale: sa provare anche amore, e verso un ragazzino più debole, Ranocchio, e verso il padre morto, verso i suoi vecchi arnesi ed un pantalone quasi nuovo verso; anche se agli occhi del mondo anche questo amore ha chissà qual secondo fine. E così alla fine Malpelo accetta un compito che nessun nella cava ha voluto, dato il rischio di perdersi e non tornare mai più in superficie. Già, perché lui è Malpelo, e nessuno l’avrebbe pianto se non fosse più risalito.

Così si persero persin le ossa di Malpelo, e i ragazzi della cava abbassano la voce quando parlano di lui nel sotterraneo, ché hanno paura di vederselo comparire dinanzi, coi capelli rossi e gli occhiacci grigi.”

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