RIVOLUZIONE AMERICANA

RIVOLUZIONE AMERICANA

La Costituzione degli Stati Uniti d’America


L’organizzazione del nuovo Stato

Dopo l’indipendenza le tredici colonie dovevano decidere che tipo di Stato creare. Vennero proposte la federazione (cioè l’unione di diversi Stati ma con uno Stato generale) e la confederazione (cioè l’associazione di diversi Stati che hanno solo rapporti commerciali). Tra le due si affermò la federazione, facendo così elaborare, il 17 settembre 1787, la Costituzione degli Stati Uniti d’America e facendo eleggere George Washington come primo Presidente.

La Costituzione

La Costituzione entrò in vigore nel 1788 ed era formata dalla divisione dei poteri:

Il potere esecutivo affidato al Presidente.

Il potere legislativo affidato al Congresso (Camera dei rappresentati e Senato).

Il potere giudiziario affidato alla Corte Suprema.

Si parla, comunque, di Repubblica presidenziale perché il Presidente ha poteri molto ampi. Per quanto riguarda il problema di chi dovesse votare è stato scelto un sistema elettorale censita rio, in cui furono ammessi solo i maschi maggiorenni. Successivamente la Costituzione venne integrata da dieci emendamenti.

La rivoluzione americana: un bilancio

La rivoluzione americana portò alla prima decolonizzazione, in cui gli abitanti delle colonie condussero una guerra vittoriosa contro la madrepatria. Così sembrava che le colonie si fossero liberate dalle oppressioni della madrepatria e per questo divennero un modello per gli Europei. 


RIVOLUZIONE AMERICANA

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