RIASSUNTO IL GELSOMINO NOTTURNO DI GIOVANNI PASCOLI

RIASSUNTO IL GELSOMINO NOTTURNO DI GIOVANNI PASCOLI


Questa lirica è contenuta nelal raccolta dei “Canti di Castelvecchio” di Pascoli, ed ha uno schema di rime alternato ABAB, in versi novenari raccolti in sei quartine. Ci sono rime semantiche come “notturni\viburni” che accentuano l’alternarsi tra luce e ombra, e “celle\stelle” che risaltano invece lo scmbio tra cielo e terra. Il ritmo è spezzato ma lento, soprattutto nella prima e quinta strofa, mentre più rapido nell’ultima. Il ritmo è dato dalla presenza abbastanza assidua della punteggiatura e da un’enjambement in particolare (s’esala\l’odore). Il ritmo è delineato dalla presenza di molte vocali chiuse come O e U, e da alcune rime (sussurra\azzurra), ed è per questo cupo e scuro. In antitesi a ciò ci sono comunque alcune rime con suoni aperti, come “celle\stelle”. Le onomatopee, che sono solitamente segno costituente della poesia pascoliana, sono in questo componimento quasi assenti, ad eccezione dell’assonanza tra “chioccetta” e “pigolìo”. Il lessico è soprattutto specifico, tipico delle persone che abitano in campagna e che comunque è a contatto con la natura. Al contrario però l’aggettivazione è abbastanza scarsa, ed è caratterizzata da pochi aggettivi qualificativi e due possessivi. I tempi verbali più comuni sono il presente e passato remoto indicativo, che richiamano il primo i pensieri del poeta, il secondo il tema della morte. Anche i pronomi, come gli aggettivi sono pochi, l’unico è il riflessivo “si”. Per quanto riguarda la sintassi, prevale la coordinazione, come per quanto riguarda le figure retoriche, la più comune è la metafora (nasce l’erba sopra le fosse, la chioccetta…stelle, si cova dentro l’urna…); ci sono anche alcune metonimie: Una casa bisbiglia; sotto l’ali dormono i nidi; passa il lume su per una scala. La parola chiave della poesia è “fiori”, e riprende sia il titolo, che il tema della natura. Infatti abbiamo visto come siano presenti i campi semantici della natura stessa, ma anche della morte, altro tema molto presente nel Pascoli. Questo però è in contrapposizione con il tema del nido, che rappresenta l’ambizione del poeta.