Riassunto de L’ombrello di Luigi Pirandello

Riassunto de L’ombrello di Luigi Pirandello

Riassunto de L’ombrello di Luigi Pirandello


Una mamma accompagnava a scuola, sotto la pioggia, la figlia piccolina Mimì e la figlia maggiore Dinuccia.
La madre era vedova e con la sua pensione faceva fatica a comperare l’indispensabile per la scuola e per la vita delle due figliole; nonostante tutto, però, non aveva tolto Dinuccia dalla scuola privata. La signora cercava di dimenticare la morte del marito, che aveva vent’anni più di lei e per soddisfare i bisogni della famiglia, prese il diploma e cominciò ad insegnare, ma i soldi non bastavano lo stesso; inoltre non curava neanche più il suo aspetto, ma ero lo stesso bella e quando camminava la guardavano tutti, infatti era corteggiata parecchio e soprattutto da benestanti. A lei faceva piacere essere osservata, anche se le mancavano gli sguardi del marito.
Ogni volta che era nervosa trattava male Dinuccia, mentre abbracciava e coccolava sempre Mimì, la prediletta.
Un giorno andò a comprare due paia di scarpe, due impermeabili e un ombrello, che la madre voleva dare comunque alla più grande perchè alla piccola non serviva, ma Mimì, che voleva l’ombrello, lo tolse dalle mani della sorella, Dinuccia lo riprese e così la più grande fu mandata in punizione dalla madre per aver fatto adirare la più piccola.
Dinnuccia si ammalò e nel mentre piovve tantissimo, tant’è che Mimì era molto dispiaciuta di non poter uscire con l’ombrello e l’impermeabile nuovo, infatti si vestiva spesso davanti allo specchio e poi si rispogliava, mettendo l’ombrello in un posto segreto.
Alla fine Dinuccia morì e Mimi regalò l’ombrello alla sorella dicendo alla madre:
-L’ombello… A Didì… In cielo… Piove-.