Riassunto Asinaria di Plauto

Riassunto Asinaria di Plauto

Riassunto Asinaria di Plauto


L’Asinaria (letteralmente, La commedia degli asini) è una commedia di Tito Maccio Plauto. La datazione dell’opera è incerta e collocabile intorno al 212 a.C. circa: il testo della stessa, inoltre, ci è pervenuto con alcune lacune che hanno creato problemi di ricostruzione della trama, che in alcuni punti sembra contraddittoria.

ASINARIA, letteralmente ‘La commedia degli asini’. Il giovane Argirippo è innamorato di Filenio, figlia dell’avara Cleareta che pretende in giornata la somma di venti mine, altrimenti darà la figlia al rivale Diabolo. Sarà lo stesso padre a venire in soccorso di Argirippo, incaricando due servi di casa di procurarsi il denaro a danno della sua ricca e avara moglie. Uno dei servi fingerà di essere l’amministratore della padrona e riuscirà a riscuotere le venti mine che un mercante deve a quella per l’acquisto di certi asini. La commedia è giunta a noi assai frammentata e con un certo numero di contraddizioni interne. La trama ripete, pur mascherandolo nelle premesse, lo schema tradizionale del conflitto fra vecchi e giovani: c’è un figlio innamorato di una cortigiana, ma a corto di denari; un padre apparentemente tollerante, ma in realtà egoista e inadeguato, grazie al quale il padre, brillantemente coadiuvato dal servo, riesce a procurarsi, ai danni della ricca moglie, la somma necessaria al riscatto della fanciulla. Ma ecco che la situazione si rovescia, prospettando una sovversione dei valori sociali e familiari: il padre disvela infatti la bassezza dei suoi intenti, pretendendo, in cambio del favore reso, una notte d’amore con la bella cortigiana; e solo l’intervento perentorio della moglie, tempestivamente avvisata dal fatto, rimette a posto le cose, esponendo l’uomo al disprezzo e alle beffe, mentre il figlio può infine godersi impunemente e senza frustrazioni il suo amore giovanile.