RELAZIONE DEL ROMANZO IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO

RELAZIONE DEL ROMANZO IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO

di Italo Calvino

 Presentazione dei personaggi: I personaggi sono sempre introdotti e descritti dall’autore curando più il carattere che l’aspetto fisico.

Personaggi – ruoli: Per primo troviamo Pin, il protagonista del romanzo. E’ un ragazzo la cui unica colpa è di essere forse troppo maturo per la sua età, costretto a crescere a causa della vita che conduce, ma in fondo è ancora un bambino che cerca un amico al quale confidare i suoi segreti. Ama mettersi in mostra con gli adulti, parlando di sua sorella e prendendoli in giro. E’, però, troppo piccolo per stare con loro e così, quando anche loro gli voltano le spalle, si trova da solo. Gli piace sognare ed è rimasto affascinato dalla figura di Comitato: “Il primo impulso sarebbe di cercare quell’uomo, quello che chiamano comitato e dargli la pistola: ora è l’unica persona che Pin sente di rispettare, anche se prima, così zitto e serio, gli ispirava diffidenza. Ma adesso è l’unico che potrebbe comprenderlo, ammirarlo per il suo gesto, e forse lo prenderebbe con se a far la guerra contro i tedeschi, loro due soli, armati di pistola, appostati agli angoli delle vie. Ma Comitato chissà dov’è adesso: non si può chiedere in giro, nessuno l’aveva mai visto prima”. Poi fanno da sfondo una miriade di personaggi come il Dritto, che è il comandante del distretto; Mancino, il cuoco con la moglie Giglia; altri partigiani che compaiono saltuariamente e si irritano alle battute di Pin; la sorella di Pin, gli uomini dell’osteria; Comitato, una figura che ha suscitato in Pin grande ammirazione; Lupo Rosso che, al contrario, lo ha deluso; i tedeschi e Pelle, un altro ragazzino forse più piccolo di Pin, che li ha traditi passando dalla parte dei tedeschi. Tra gli uomini del distretto c’è anche Cugino che, come già detto, si è rivelato l’amico perfetto per Pin.

Protagonista, antagonista e oggetto del desiderio: Protagonista è senza dubbio Pin già ampiamente descritto. Antagonisti sono più personaggi, a seconda della situazione che il protagonista si trova ad affrontare. Questi possono essere i tedeschi quando lo arrestano, ma anche la sua stessa sorella. Il Dritto pronto a fargli del male perché non riveli agli altri dei suoi incontri con Giglia, Pelle che, dopo essersi impossessato della pistola di Pin, è passato dalla parte dei tedeschi.

Intermediari (pro e contro il protagonista): Sono intermediari positivi Lupo Rosso che lo aiuta a fuggire dal carcere e il Cugino che lo porta al distretto quando lo trova a girare solo per la campagna. Sono intermediari negativi, invece, la maggior parte dei personaggi come sua sorella, il Dritto, Pelle, il marinaio tedesco e gli uomini dell’osteria.

Personaggi statici o dinamici: I personaggi sono dinamici, sono attivi nella vicenda e specialmente Pin lo troviamo a dover affrontare numerose situazioni, a volte, troppo grandi per lui. Anche i personaggi dell’intero dipartimento sono da considerare dinamici: lottano sulle montagne con i tedeschi e sono costretti a spostarsi frequentemente, sono attivi nella vicenda e danno luogo a numerose situazioni di gioia e divertimento o di rabbia ed odio.

Periodo storico – ambiente: Siamo alla fine della seconda guerra mondiale, siamo senza dubbio in Italia, ma non è specificato esattamente dove si trovano. Sappiamo solo che Pin abita a Carruggio Lungo.

Ambienti: La storia è ambientata in diversi luoghi: al Carruggio, in carcere e sulle montagne. I personaggi che Pin incontra in questi luoghi sono, di volta in volta, differenti: al Carruggio trova i soliti uomini dell’osteria, in carcere incontra il suo vecchio padrone e Lupo Rosso, mentre sulle montagne c’è tutto il distaccamento del Dritto. Ovunque vada, però, gli uomini sono tutti uniti dall’odio verso i tedeschi e si preparano a prendere parte alla guerra.

Trama: Il romanzo inizia descrivendo Pin ed il luogo in cui abita: il Carruggio. Pin è un ragazzo amato e allo stesso tempo odiato da tutti. Si sente troppo grande per stare con i ragazzi della sua età che lo detestano e con cui non va mai d’accordo, ma è troppo piccolo per stare con i grandi che sono così diversi ed incomprensibili con i loro continui cambiamenti di umore ed i loro discorsi a volte così complicati per lui. Siamo verso la fine della seconda guerra mondiale e anche gli uomini del Carruggio si stanno preparando per prendere parte alla Resistenza. Viene imposto a Pin di rubare la pistola del marinaio tedesco che si incontra con sua sorella, ma una volta rubata gli uomini “razza ambigua e traditrice”, come dice lui, sembrano non essere più interessati a quell’oggetto. Pin fugge dall’osteria dove era andato ad incontrarli, ma dopo aver nascosto la pistola viene catturato dai tedeschi.

Il giorno dopo sarà interrogato e messo in prigione. Lì troverà Lupo Rosso che sembra essere l’amico che ha cercato per tanto tempo. Insieme fuggono dalla prigione, ma subito fuori viene abbandonato a se stesso e sarà allora che, girando di notte per la campagna, incontrerà il Cugino. Il Cugino è un uomo appartenente al distretto del Dritto; sono partigiani e lottano contro i tedeschi per la libertà. Pin passa un periodo abbastanza lungo con loro, tra una battaglia e l’altra. Alla fine scoprirà che anche quello non è posto per lui e fuggirà anche da lì e, vagando per la campagna, incontrerà di nuovo il Cugino e sarà allora che si accorgerà che è lui l’amico che ha cercato per tanto tempo.

Tecniche usate dall’autore: Innanzitutto il narratore è esterno alla vicenda, non è uno dei personaggi. Il discorso è del tipo diretto per dare più autenticità al racconto, evidenziando le varie provocazioni di Pin e le reazioni dei compagni.

Valutazioni critiche:

Nel racconto prevale la paratassi con periodi brevi e coordinati; espressioni immediate ed elementari, un linguaggio molto vicino a quello dei ragazzi.

Il lessico e il ritmo del racconto: ritmo è veloce, vi è una sfasatura fra il tempo del racconto che risulta perciò “condensato” e la durata temporale dei fatti narrati.