REGNI ROMANO BARBARICI

REGNI ROMANO BARBARICI

REGNI ROMANO BARBARICI


REGNI ROMANO BARBARICI
Regno romano-barbarico è il termine con cui si designano vari stati sorti sulle ceneri dell’Impero Romano d’Occidente. In particolare questi regni erano caratterizzati dalla fusione (più o meno riuscita) dell’elemento germanico e di quello romano. In particolare, salve le particolarità locali di ogni stato, ci troviamo di fronte, sostanzialmente a due popoli differenti che occupano lo stesso territorio mantenendo più o meno intatte, almeno in un primo tempo, le proprie caratteristiche peculiari.


Si sono già considerate le invasioni barbariche, quali cause importanti della decadenza e caduta dell’Impero Romano d’Occidente.

Si può ora sottolineare come con tali invasioni una serie di popolazioni diede origine, attraverso migrazioni nei territori appartenenti all’Impero, a nuovi Stati, detti Regni romano-barbarici.

Tra queste popolazioni si possono ricordare i Vandali, stanziati in Africa, e i Goti. A loro volta i Goti erano divisi in due nuclei principali: Visigoti, Ostrogoti.

I Visigoti (che, nel 410, saccheggiarono la città di Roma), sconfitti in Gallia dai Franchi, un’altra popolazione barbarica, si stanziarono in Spagna. Gli Ostrogoti, condotti da Teodorico, sconfitto Odoacre (che, come visto, nel 476, aveva deposto l’ultimo imperatore romano d’Occidente), costituirono un altro Regno in Italia, con capitale Ravenna.

In questi Regni, in generale, l’elemento barbarico, germanico, aveva la supremazia ed esercitava il potere militare, mentre il più evoluto elemento romano si occupava dell’amministrazione.

A seconda dei casi si avviò un processo di collaborazione tra l’elemento barbarico e quello romano, come accadde nel Regno dei Franchi e come tentò di fare Teodorico in Italia, ovvero l’elemento romano fu perseguitato, come nel Regno dei Vandali, in Africa.

 

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