POLIFEMO DESCRIZIONE

POLIFEMO DESCRIZIONE


Polifemo era figlio del dio del mare Poseidone e di una bellissima ninfa. Ma non assomigliava alla madre: altissimo, con il corpo massiccio coperto di peli rossi, i capelli aggrovigliati, aveva un unico occhio in mezzo alla fronte. Era il più famoso della famiglia dei Ciclopi.

I Ciclopi erano creature gigantesche.Vivevano facendo i pastori lungo le coste italiche, ma il loro paese natale era la Sicilia. Crudeli e privi di leggi, non temevano né gli dei, né gli uomini.

Polifemo mangiava il formaggio che ricavava dal latte delle sue pecore; quando però capitavano dalle sue parti degli stranieri, li divorava senza pietà.

Un giorno Ulisse -il re di Itaca- sbarcò in Italia insieme ai suoi uomini, ed approdò sulle rive della Sicilia, davanti alla grotta del ciclope. Gli stranieri entrarono, ma Polifemo li rinchiuse nella sua grotta e incominciò a divorarli. Quando chiese ad Ulisse come si chiamasse, lui, furbo come sempre, rispose che il suo nome era “Nessuno”. Poi fece bere al ciclope un vino assai forte e lo ubriacò; infine fece ardere per un po’ un tronco di legno e lo conficcò nell’unico occhio che aveva.

Polifemo, cieco e pazzo di dolore, urlava chiedendo aiuto. Accorsero i fratelli Ciclopi, i quali gli chiesero chi fosse stato a fargli male, ma lui rispose: “Nessuno! Nessuno mi fa del male!”. Quelli, convinti che non ci fosse nessuno, si allontanarono.

La mattina dopo il gigante tolse la pietra davanti alla porta della caverna per far uscire le greggi, tastando la schiena dei montoni che passavano, ma Ulisse e i compagni sopravvissuti si erano nascosti sotto la pancia degli animali e poterono fuggire facilmente.

Il cieco Polifemo, rendendosi conto che la grotta era vuota, cominciò a lanciare in mare immensi macigni, ma invano…….

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