POESIA I PASTORI PARAFRASI

POESIA I PASTORI PARAFRASI

POESIA I PASTORI PARAFRASI
Gabriele D’Annunzio

FONTE:https://www.fareletteratura.it/2012/12/31/analisi-del-testo-e-parafrasi-i-pastori-dannunzio/


È settembre, andiamo. È il momento di spostarsi. Ora, nella terra d’Abruzzo, i miei pastori lasciano i recinti dove sosta il gregge e si dirigono verso il mare: scendono verso l’Adriatico tempestoso che è verde come i pascoli sulle montagne. Hanno bevuto ampiamente alle fonti di montagna, in modo tale che il sapore dell’acqua della terra d’origine rimanga a confortare i loro cuori lontani dalla loro terra e in modo tale che a lungo non abbiano sete lungo la strada. Hanno con sé il bastone di nocciolo. E si dirigono verso la pianura attraverso l’antico sentiero, come attraverso un silenzioso fiume verdeggiante, seguendo le orme degli antichi padri. O grido di colui che per primo riconosce il vibrare del mare! Ora il gregge procede costeggiando il mare. L’aria è priva di movimenti. Il sole rende a tal punto gialla la lana delle pecore che quasi non si differenzia dal colore della sabbia. Rumore delle onde, del calpestare dei piedi, dolci suoni. Ah, perché io non mi trovo insieme con i miei pastori?


 

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