POESIA AMAI ANALISI E PARAFRASI

POESIA AMAI ANALISI E PARAFRASI

Umberto Saba


Amai trite parole che non uno
osava. M’incantò la rima fiore
amore,
la più antica difficile del mondo .

Amai la verità che giace al fondo ,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l’abbandona.

Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.


PARAFRASI:
Amai parole frammentate che nessuno osava dire.
mi piaceva molto la rima fiore e amore che è quella più vecchia e più difficile.
Amavo la verità che era in fondo a queste parole come un sogno ormai perso, che il dolore riscopre amica.
Con paura il cuore le fa da compagno, il dolore si accosta e più non ti abbandona.
Amo a te che mi ascolti e amo la carta vincente che uno lascia alla fine del gioco.

ANALISI:
La poesia è composta di 3 strofe, due quartine e una distico. I versi sono tutti endecasillabi, tranne il terzo che è un trisillabo, così che il poeta evidenzia la parola amore, tema ricorrente nella poesia. Le rime tranne nel primo e nell’ultimo verso, sono baciate. La poesia è caratterizzata da un ritmo lento e solenne.
La poesia ruota intorno ai due campi semantici “amore” e “verità”.
Vi sono enjambement nei versi 1 e 2, 2 e 3, 5 e 6, 6 e 7, 9 e 10.
Come figure retoriche troviamo un’ anafora, cioè la ripetizione della stessa parola (Amai / Amai / Amo) e un’ anastrofe nel 2° verso. Il registro della poesia è medio, infatti il brano non contiene parole tanto ricercate, ma semplici, che esprimono con chiarezza il messaggio del componimento. Vi sono solo le parole “trite” e “obliate” in cui si vede una ricerca di espressioni peregrine che il poeta esegue per sottolineare e mettere in evidenza i termini “parole e “sogno”. Per quanto riguarda il livello fonico la poesia si presenta ricca d’allitterazioni come ad esempio quella della vocale ‘a’ che contribuisce a rendere il suono delle parole dolce e che si allaccia perfettamente al tema principale del componimento quello vale a dire dell’Amore. I suoni sono prevalentemente dolci e quasi per niente il poeta utilizza vocali chiuse o consonanti che renderebbero la lettura del componimento difficile. Nel componimento prevale l’ipotassi. Infatti nel brano si susseguono principali seguite da subordinate relative. Nel brano le espressioni hanno uno sviluppo lineare. Saba usa la punteggiatura per spezzare le frasi e rendere il brano più lento e cadenzato. Le strofe inoltre sono divise tra loro da un punto.
In questi pochi versi Saba ha saputo cogliere, con la sua consueta semplicità, le ragioni retrospettive della sua poetica, offrendone un bilancio complessivo.
La distanza temporale è sottolineata dall’uso del passato remoto, che viene tuttavia recuperato al presente dall’analoga posizione e funzione di “Amo”; quest’ultimo verbo, introducendo i due versi finali, stabilisce una precisa linea di continuità che unisce la ricerca poetica e le scelte di vita. Nel testo questi momenti vengono affrontati separatamente; la prima strofa riguarda in particolare la forma poetica, il linguaggio composto da parole semplici e comuni, la musicalità dei versi basata su rime elementari.
C’é anche un’orgogliosa affermazione di anticonformismo, per il coraggio di aver compiuto una scelta non tentata da altri e per essere riuscito originale nel suo difficile tentativo. La strofa centrale si riferisce ai contenuti essenziali della poesia, alla ricerca di una verità nascosta, che occorre scoprire al di sotto delle apparenze superficiali, con uno sforzo di sincerità e di chiarificazione che comporta spesso dolore e paura.
Il discorso riguarda il cuore ed esprime un impegno soprattutto morale, in quanto il dolore rende amica anche la verità più dura; per Saba non c’é amore senza dolore, tanto che il “doloroso amore” costituisce l’essenza della vita. Ma la vita è anche una fonte insostituibile di gioia e di consolazione, come risulta dai due versi conclusivi, che si riferiscono direttamente al lettore (“Amo te che mi ascolti”), per renderlo partecipe di un’esperienza che resta comunque preziosa.

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