PETRONIO SAT XII UNA SCENA AL MERCATO

PETRONIO SAT XII UNA SCENA AL MERCATO

Sat. XII

Una scena al mercato ( 1 )


TRADUZIONE

Giungemmo al mercato mentre il sole volgeva al tramonto, e lì notammo una grande quantità di merci in vendita, non certo preziose, ma la cui scarsa qualità veniva tenuta facilissimamente nascosta dall’oscurità. Poichè, dunque, anche noi avevamo portato un mantello che era frutto di un furto, approfittammo  subito dell’occasione più che opportuna e ci mettemmo ad agitare in un angoletto un lembo  della stoffa, perchè qualche compratore per caso potesse essere attirato dallo splendore della veste . E non si dovette attendere a lungo che un contadino, che non era del tutto sconosciuto ai miei occhi, con la moglie che lo accompagnava, si avvicinò e prese ad esaminare accuratamente il mantello. Ascylto a sua volta pianta gli occhi sulle spalle del compratore ed improvvisamente tacque rimanendo senza fiato. E nemmeno io riuscivo a guardarlo senza essere tutto agitato,perchè mi sembrava proprio che fosse quello che aveva trovato la mia tunica abbandonata. Era proprio lui . Ma poichè Ascylto non credeva ai propri occhi e non voleva fare qualcosa di imprudente, si avvicinò come se volesse comprarla e si mise a tastarne un lembo dalle spalle del contadino, meticolosamente.

TESTO ORIGINALE

XII. Veniebamus in forum deficiente iam die, in quo notauimus frequentiam rerum uenalium, non quidem pretiosarum sed tamen quarum fidem male ambulantem obscuritas temporis facillime
tegeret. Cum ergo et ipso raptum latrocinio pallium detulissemus, uti occasione opportunissima coepimus atque in quodam angulo laciniam extremam concutere, si quem forte emptorem splendor
uestis posset adducere. Nec diu moratus rusticus quidam familiaris oculis meis cum muliercula comite propius accessit ac diligentius considerare pallium coepit. Inuicem Ascyltos iniecit
contemplationem super umeros rustici emptoris, ac subito exanimatus conticuit. Ac ne ipse quidem sine aliquo motu hominem conspexi, nam uidebatur ille mihi esse, qui tunicam in solitudine
inuenerat. Plane is ipse erat. Sed cum Ascyltos timeret fidem oculorum, ne quid temere faceret, prius tanquam emptor propius accessit detraxitque umeris laciniam et diligentius temptauit.