Petrarca Francesco Se lamentar augelli parafrasi

Petrarca Francesco Se lamentar augelli parafrasi

Se dalla riva ombreggiata e in fiore di un ruscello
si ode il canto lamentoso, simile ad un pianto, degli uccelli, o si vedono le verdi fronde degli alberi
muoversi soavemente alla brezza estiva,
o si sente lo smorzato mormorio sommesso delle acque trasparenti del ruscello,
dove io eventualmente stia seduto pensando e scrivendo delle mie pene d’amore;
ma io vedo, sento e percepisco che colei che il cielo permise a noi uomini di ammirare,

ora è a noi nascosta dalla terra sotto la quale è sepolta, è ancora viva,e dal Paradiso risponde così ai miei sospiri ancora incentrati sul mio amore per lei:”Beh, perché ti struggi di dolore prima ancora che sia giunto per te il tempo di morire?”
e mi dice con pietà “A quale scopo continui a versare un così affranto fiume di lacrime dai tuoi occhi tristi?
Non piangere per me, perché la mia vita, con la mia morte terrena,
è diventata eterna,e quando chiudendo gli occhi, sembrò che io morissi, cominciò invece così per me la nuova e vera vita
nella luce della Grazia divina

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