parafrasi Tuttor ch’eo dirò gioi gioiva cosa

parafrasi Tuttor ch’eo dirò gioi gioiva cosa

Guittone d’Arezzo

Tuttor ch’eo dirò “gioi’”, gioiva cosa.


 

Ogni volta che io dirò “gioia”, creatura gioiosa,
capirete che parlo di voi,
che siete gioia di una bellezza gioiosa
e gioia di un piacere gioioso e bello,
e la gioia su cui si fonda un futuro felice,
gioia di bellezza e gioia di un corpo snello,
gioia che io guardo e gioia che suscita tanto amore.
Una gioia che è un felice godimento ammirarlo (corpo).
Gioia di volere, di pensare,
di dire, di fare,
e di ogni comportamento gioioso:
Per cui, gioiosa gioia, cosi desideroso
Di voi mi trovo, che non sento mai la gioia,
Se non nella gioia che voi date.~ Guittone d’Arezzo ~


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