PARAFRASI PETRARCA SONETTO 211

PARAFRASI PETRARCA SONETTO 211


TESTO

Voglia mi sprona, Amor mi guida et scorge,
Piacer mi tira, Usanza mi trasporta,
Speranza mi lusinga et riconforta
et la man destra al cor già stanco porge;

e ‘l misero la prende, et non s’accorge
di nostra cieca et disleale scorta:
regnano i sensi, et la ragion è morta;
de l’un vago desio l’altro risorge.

Vertute, Honor, Bellezza, atto gentile,
dolci parole ai be’ rami m’àn giunto
ove soavemente il cor s’invesca.

Mille trecento ventisette, a punto
su l’ora prima, il dí sesto d’aprile,
nel laberinto intrai, né veggio ond’esca.


PARAFRASI

Desiderio mi sprona, Amore mi guida e mi accompagna, 
Piacere mi trascina, Abitudine mi trasporta,
Speranza rinnova le lusinghe e porta conforto 
e porge la mano destra al cuore già stanco
e l’infelice la prende, e non si accorge
della nostra guida cieca e sleale,
trionfano i sensi e la ragione soccombe
da un desiderio errante se ne crea subito un altro.
Virtù, Onore, Bellezza, i modi cortesi,
il bel parlare mi hanno legato ai suoi bei rami
dove il cuore resta dolcemente intrappolato.
Nel 1327, precisamente
al principio del giorno, il giorno 6 aprile,
entrai nel labirinto dell’errore amoroso, e non vedo modo di uscirne.