PARAFRASI NATALE 1883 PARAFRASI DI ALESSANDRO MANZONI

PARAFRASI NATALE 1883 PARAFRASI DI ALESSANDRO MANZONI


PARAFRASI:

Tu sei terribile! Nascosto tra quei panni di lino, in braccio a quella Vergine, sopra quel seno pietoso come da sopra le tempeste tu regni, o fanciullo severo! Il tuo pensiero diventa destino, il tuo vagito è legge.

 Vedi le nostre lacrime, capisci cosa gridiamo, chiedi il nostro parere e poi decidi secondo il tuo volere. Mentre la preghiera sale tremante per far allontanare il fulmine, il tuo fulmine scende sordo dove Tu vuoi ferire.

Ma anche tu nasci per piangere; ma dal quel cuore ferito si alzerà anche un gemito, una preghiera inesaudita; e questa tua donna amata in modo unico tra gli altri uomini…..………

Ora ti coccola, ti supplica come suo figlio e suo Dio. Ti stringe al cuore che incredulo/sbalordito si ripete: è mio! Un giorno, con ben altro palpitare, un giorno con ben altro viso ti seguirà sul monte e ti vedrà morire. Onnipotente!

Caddero le mani


Il Natale 1833 di Alessandro Manzoni: Testo


Sì che tu sei terribile!
Sì che in quei lini ascoso,
in braccio a quella vergine,
sovra quel sen pietoso,
come da sopra i turbini
regni, o fanciul severo!

É fato il tuo pensiero,
è legge il tuo vagir.
Vedi le nostre lagrime,
intendi i nostri gridi,
il voler nostro interroghi
e a tuo voler decidi;
mentre a stornare il fulmine
trepido il prego ascende,
sorda la folgor scende
dove tu vuoi ferir.

Ma tu pur nasci a piangere;
ma da quel cor ferito
sorgerà pure un gemito,
un prego inesaudito;
e questa tua fra gli uomini
unicamente amata,

Vezzi or ti fa: ti supplica
suo pargolo, suo Dio;
ti stringe al cor, che attonito
va ripetendo: è mio!
Un dì con altro palpito,
un dì con altra fronte
ti seguirà sul monte
e ti vedrà morir.
Onnipotente!
Cecidere manus.

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