PARAFRASI IO VOGLIO DEL VER LA MIA DONNA LAUDARE

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PARAFRASI IO VOGLIO DEL VER LA MIA DONNA LAUDARE

di Guido Guinizelli


PARAFRASI
Io voglio lodare la mia donna come veramente è e paragonare a lei la rosa e il giglio (con allusione ai colori del viso): essa splende e si mostra più luminosa che la stella del mattino, e assomiglio a lei ciò che lassù, in cielo, è bello.
Assomiglio a lei il prato verde, e l’aria per la sua trasparenza e chiarita, e tutti i colori dei fiori, il giallo e il vermiglio, il colore dell’oro e quello azzurro dei Lapislazzuli e le gemme preziose, degne di essere offerte in dono. Anche Amore per merito suo si raffina meglio, diventa cioè più puro e più perfetto, liberando gli animi da ogni bassezza e rendendoli più virtuosi.
Ella passa per la via adorna di virtù e di grazia, e così gentile, nobile nel portamento, che piega l’orgoglio, rende cioè più umile, e quindi più virtuoso, colui al quale rivolge il suo saluto, e lo converte alla nostra fede cristiana, se non è credente; e non può nemmeno avvicinarsi a lei un uomo che sia di animo vile, cioè basso e volgare; vi dico anche che ella ha un potere ancora più prodigioso: nessun uomo, per tutto il tempo che la vede, può mal pensare, può cioè concepire pensieri cattivi, volgari e peccaminosi.

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