PARAFRASI ETTORE E ANDROMACA VV 465 A 500

PARAFRASI ETTORE E ANDROMACA VV 465 A 500

ILIADE


Finendo di parlare, Ettore tese le braccia al figlio, ma quest’ultimo indietreggiò urlando, spaventato dal suo elmo.

Andromaca ed Ettore sorrisero e subito questo si tolse l’elmo luccicante posandolo a terra.

Baciò Astianatte innalzandolo e supplicò gli dei e Zeus di far crescere suo figlio così com’era cresciuto lui, o, se possibile, ancor più vigoroso; disse ancora che voleva vederlo indossare le armi del nemico da vincente. Dopodiché lo mise in braccio alla madre alla quale disse di non abbattersi perché nessuno sarebbe mai riuscito a sconfiggere il destino ( Moira ). Poi continuò dicendole che sarebbe dovuta andare a casa a continuare a fare il suo dovere.

Così indossò di nuovo il suo elmo abbagliante.

Andromaca tornò dunque alla sua dimora, provocando numerosi pianti fra le Ancelle: Ettore non sarebbe mai più tornato.