NERONE L’ULTIMO IMPERATORE DELLA DINASTIA GIULIO CLAUDIA

NERONE L’ULTIMO IMPERATORE DELLA DINASTIA GIULIO CLAUDIA

NERONE L’ULTIMO IMPERATORE DELLA DINASTIA GIULIO CLAUDIA


Nerone divenne Imperatore all’età di 17 anni; veniva considerato dalla classe senatoria come colui che avrebbe riportato alla restaurazione del primato dei Senatori, che avevano visto sottrarsi col tempo sempre piu potere.
Nerone era stato affidato alle cure di Lucio Anneo Seneca, un esponente di primo piano della nobiltà provinciale(proveniva da Cordova,Spagna) e un grande intellettuale.
Nei primi anni di governo Neroniano, si senti molto l’influenza politica di Seneca, ma anche della madre Agrippina.
I primi anni infatti possiamo definirlo come un periodo illuminato, nel quale il rispetto per le prerogative del senato si associavano alla buona gestione finanziaria dello stato.
La fine di questo buon governo finì quando Nerone si innamorò di Poppea Sabina, e ebbe uno scontro con la madre Agrippina che non voleva che suo figlio ripudiasse Ottavia, la sua attuale moglie.
Nerone era stanco di stare sotto la tutela della madre e così la uccise nel 59 d.C.
Fece uccidere anche nel 62 d.C Burro il prefetto al pretorio, e nello stesso anno Seneca si allontanò da Nerone.
Nerone appariva interessato alle gare sportive e artistiche , alle quali lui stesso partecipò e volle inevitabilmente vincere, come infatti accadde in occasione di un viaggio in Grecia nel 67 d.C., nel corso del quale partecipò a tutti i giochi ,concentrati appunto, in quell’anno per consentirgli di prendervi parte e vinse 1808 primi premi, anche di gare alle quali non aveva partecipato.
La passione per i giochi e per la cultura greca lo spinse a creare dei nuovi ludi(giochi) chiamati “i Neronia” di stampo ellenico ovviamente , che si sarebbero svolto ogni 5 anni e che obbligatoriamente dovevano partecipare anche tutti i senatori.
Ma questi svaghi non lo distraevano dal suo compito di amministrare l’Impero, infatti nel 58 d.C. aveva deciso di abolire le imposte indirette, ma fu poi bloccato dai suoi consiglieri che glie lo avevano sconsigliato.
Nel 64 d.C venne realizzata una riforma monetaria che consisteva nel diminuire la quantità di metallo (oro e argento) in base all’attuale prezzo dei metalli interessati, in questo modo l’economia imperiale venne incrementata, e a gioire dei benefici della riforma saranno anche le generazioni successive.
Ad accrescere il patrimonio imperiale erano le confische ai danni dei senatori più ricchi e agli esponenti dell’alta nobiltà che veniva incriminata con una scusa solo per impadronirsi dei loro beni. La pratica delle confische fu talmente sfruttata da Nerone che divenne proprietario della metà dei terreni nel territorio africano.
Nel 64 d.C un incendio di estensione amplissima distrusse buona parte della città, soprattutto le zone centrali di Roma.
Nerone aveva così attuato il progetto tanto ambito din costruire la sua dimora con una estensione incredibile: la Domus Aurea.
La voce popolare designò Nerone come autore dell’incendio, proprio per creare spazio al centro della città per costruire la sua reggia immensa.
Nerone si liberò delle accuse scaricando la colpa sui Cristiani, e iniziò così la prima persecuzione.
L’Imperatore cercava di sfruttare al massimo i successi del generale Domizio Corbulone in Oriente(aveva riportato l’Armenia sotto l’influenza Romana) in particolare per essere riuscito a convincere il re dei Parti ad essere incoronato a Roma nel 66 d.C. e diventare fedele dell’Impero.
Per porre fine al governo di Nerone , nel 68 d.C. Gaio Giulio Vindice, governatore della Gallia Lugdunense, si ribellò(voleva portare a capo dell’impero Sulpicio Galba,legato della Tarraconense) e mosse le sue legioni contro Roma,ma fu intercettato dalle legioni di Rufo (che si trovava in Germania) , fu sconfitto e si uccise.
Rufo fu invitato dalle sue truppe a impadronirsi dell’Impero, ,a lui rifiutò.
Quando il Senato e le stesse coorti pretoriane , dietro la promessa di una cospicua ricompensa, riconobbero che la sorte di Nerone era ormai segnata, Nerone fu dichiarato Hostis Publicus e le truppe pretoriane o andarono a cercare fuori Roma dove era fuggito per evitare di essere catturato, Nerone si uccise con l’aiuto di un Liberto.
Con la morte di nerone, finisce la dinastia Giulio-Claudia.


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