MORBO DI MORGELLONS

MORBO DI MORGELLONS

MORBO DI MORGELLONS

http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/203454/la-sindrome-di-morgellons-malattia-aliena-2%5E-parte-.html


La sindrome di Morgellons, o morbo di Morgellons, o semplicemente Morgellons è il nome dato nel 2002 dalla statunitense Mary Leitao ad una presunta condizione caratterizzata da una serie di sintomi cutanei quali prurito, fitte dolorose, apparente presenza di fibre sulla pelle o sotto la pelle, lesioni permanenti alla cute (es. eruzioni cutanee o piaghe) e altro.

Si tratta di una misteriosa malattia che sembra spuntata fuori dritta dritta dagli X-Files, nondimeno coloro che ne soffrono vi diranno che è dolorosamente reale. Immaginate di sudare perle di una sostanza nera simile a catrame, di tirare filamenti colorati da piaghe diffuse su tutto il corpo o di avvertire come se la vostra pelle venga percorsa da insetti.

Miles Lawrence, paesaggista di Florence, Texas, stava facendo i bagagli per un viaggio in macchina a Las Vegas quando si è accorto che il suo dito formicolava; è rimasto incredulo, dice, mentre “piccole cose spinose” spuntavano dalla pelle nel punto da cui aveva appena rimosso una scheggia. Ha afferrato una delle spine con delle pinzette e ha tirato. Istantaneamente, racconta, una fitta di dolore si è diffusa sul braccio. Ne ha tirata un’altra e il dolore ha serpeggiato su fino al collo. Poi è iniziata la parte veramente raccapricciante. “Provavo la sensazione di avere degli insetti sotto la pelle delle braccia,” dice Lawrence, “e mi sono agitato”.

In tutto il paese, migliaia di persone che lamentano lo stesso orribile fenomeno hanno formato un gruppo di subcultura della malattia. Mettono in comune liste di sintomi, ipotesi mediche e racconti delle dispute con medici tradizionali su www.morgel-lons.org, il sito ufficiale della Morgellons Research Foundation, fondata nel 2002 da Mary Leitao a McMurray, Pennsylvania.

Leitao ha denominato la malattia morbo di Morgellons – dal nome di una malattia dai sintomi simili citata in un testo medico del sedicesimo secolo – mentre svolgeva indagini su una malattia cutanea contratta dalla figlia dell’età di due anni.

Storia

Nel 2001, secondo la Leitao, suo figlio di due anni avrebbe iniziato a lamentarsi di piccole piaghette sotto un labbro, e di presunti “insetti”[4]. La Leitao, una casalinga che aveva lavorato per alcuni anni come tecnico di laboratorio, esaminò le piccole piaghe con il microscopio giocattolo del figlio, e dichiarò di aver osservato la presenza di presunte “fibre” di vari colori.

La Leitao portò in seguito il figlio da otto differenti medici, che non trovarono però alcuna malattia, allergia, o nulla di inusuale nei presunti sintomi che la Leitao dichiarava essere presenti nel figlio.

Uno specialista universitario esperto di casi pediatrici complessi, dopo aver visitato il bambino in cui non riscontrò alcuna reale patologia organica, chiese al medico curante di sottoporre la madre ad una valutazione e terapia psichiatrica.

In seguito, diversi altri medici valutarono la presenza di una ben conosciuta e grave patologia psichiatrica nella madre, la Sindrome di Münchhausen per procura (un disturbo mentale che spinge le madri a dichiarare, o arrecare, un danno fisico al figlio, per attirare l’attenzione su di sé).

Nel 2004 la Leitao ha costituito la Morgellons Research Foundation (MRF), tramite cui ha iniziato a raccogliere “segnalazioni” di altri presunti casi autodiagnosticati tramite Internet.

Ricerche e valutazioni cliniche

La Comunità scientifica ritiene che non si tratti di una nuova malattia. La totalità dei professionisti della salute, compresi dermatologi e psichiatri, considerano i sintomi del Morgellons quali semplici manifestazioni di altre condizioni patologiche ben conosciute, come per esempio la Sindrome di Wittmaack-Ekbom, o del disturbo psichiatrico conosciuto come parassitosi allucinatoria. Anche secondo la Mayo Clinic si tratta di una condizione clinica con una probabile componente di tipo psicologico e/o psichiatrico.

Secondo gli studiosi, i sintomi cutanei presentati all’osservazione clinica sarebbero in realtà da ricondursi a piccole lesioni autoinflittesi dagli stessi pazienti, con lo scopo di estrarre dalla cute i fantomatici “parassiti” che i pazienti sono erroneamente convinti gli si anniderebbero sotto la pelle. Il disturbo avrebbe dunque natura essenzialmente psichiatrica, molto simile alle allucinazioni percettive e convinzioni deliranti delle ben conosciute parassitosi allucinatorie, al punto che il paziente interpreterebbe anche i brandelli di pelle rimossi, gli annessi bulbi piliferi e qualunque fibra tessile rimanga casualmente intrappolata nella ferita autoinflitta come se fossero i “residui” di una presunta, ed in realtà inesistente, “entità parassitante”. Infatti il follicolo pilifero e la ghiandola sebacea (estratti a causa dello sfregamento e incorporati nelle ferite) insieme possono essere scambiati per un piccolo verme, mentre fibre dei vestiti (staccatesi anch’esse a causa dello sfregamento) possono sfibrarsi il che fa sembrare così che abbiano “zampe” o “antenne”. Frequentemente, inoltre, tali pazienti presentano anche altri disturbi psichiatrici.

Dal 2007 hanno incominciato ad interessarsi della sindrome i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America.

Studi peer review del 2009 e del 2010 equiparano espressamente il Morgellons alla parassitosi allucinatoria (in inglese delusional parasitosis), e suggeriscono di classificare il Morgellons come “delusional infestation” (infestazione allucinatoria), evidenziandone quindi la natura palesemente psichiatrica.

Il morbo di Morgellons è stato a malapena captato dai radar della medicina tradizionale. Pochi medici ne hanno sentito parlare e ancora meno sanno cosa fare in merito. Così, quando qualcuno entra in un ambulatorio ed annuncia i propri sintomi, spesso si ritrova ad affrontare scetticismo o dichiarazioni secondo cui soffre di parassitosi immaginaria o entomofobia – letteralmente, l’idea infondata di avere parassiti nella pelle.

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Ginger Savely, infermiera professionale che cura i malati di Morgellons di tutto il paese presso il San Francisco Medicai Center, ha dichiarato: “Se per caso avessi ricevuto uno di questi malati nel mio studio, anch’io avrei pensato che fosse pazzo. Tuttavia dopo aver sentito il resoconto di oltre un centinaio di malati, i quali scendono tutti nei minimi dettagli affermando la stessa identica cosa, [la questione] assume contorni alquanto impressionanti.”

Ad Austin, Texas, l’infermiera professionale Ginger Savely dice di ricevere nella sua clinica sempre più pazienti che presentano i sintomi, quali dolorose piaghe cutanee da cui spuntano fibre blu, con filamenti e piccoli granelli neri di materiale simile a sabbia. “A parlarne sembra una follia, ma dalla loro pelle fuoriescono molte cose.”

Ginger Savely, specializzata nella malattia di Lyme, ritiene di avere potenzialmente trovato un indizio, e dice: “Circa il dieci per cento dei miei pazienti affetti da malattia di Lyme cronica presenta sintomi del morbo di Morgellons.”
A suo parere, le persone che soffrono di’malattie trasmesse da puntura di zecca presentano sistemi immunitari più deboli e possono rivelarsi più vulnerabili all’infezione.

La vera causa del morbo di Morgellons resta comunque un mistero medico. Nel loro complesso i soggetti colpiti da questa malattia riferiscono di sgradevoli sensazioni di formicolii, punture e morsi, nonché lesioni cutanee che non guariscono associate a strutture assai insolite, che è possibile descrivere come fibrose o filamentose e che sono la caratteristica più impressionante di questa malattia. Inoltre i pazienti, per quanto riguarda la propria pelle, riportano la presenza di granelli neri e granuli simili a semi.

Spesso il sistema nervoso periferico resta influenzato da questa malattia, tuttavia l’elemento più rilevante dell’infezione sembra essere l’effetto sul sistema nervoso centrale. Quasi tutti i malati riferiscono di avere grosse difficoltà nella concentrazione mentale e nella memoria a breve termine.

In questo gruppo di pazienti sono estremamente comuni i disturbi dell’umore, quali depressione e disordine bipolare, che colpiscono oltre la metà degli individui che manifestano sintomi del morbo di Morgellons.
I genitori dei bambini affetti da tale morbo riferiscono che la maggior parte di questi soffre di ADHD, ODD, disturbi dell’umore od autismo; si stima che il 65% di questi bambini presenti una qualche forma di disturbo psichiatrico ed il 10% di disordini dello sviluppo di tipo autistico.
Le diagnosi associate comunemente riportate in questa popolazione di malati includono borreliosi (più conosciuta come malattia di Lyme, fibromialgia e sindrome da affaticamento cronico.

Il mistero della malattia di Morgellons

Internet e la comunicazione in rete hanno portato alla ribalta, negli Usa, una nuova e strana patologia.
I medici sono divisi: alcuni la considerano un problema psichiatrico

STATI UNITI – Se non fosse per la rete il morbo di Morgellons forse non sarebbe così conosciuto o addirittura chi ne è affetto non saprebbe dare un nome a questa strana malattia, che inizia con un prurito fortissimo della pelle (simile a una puntura di insetto) e degenera poi in vere e proprie lacerazioni, portando inoltre perdita di memoria e di capacità di concentrazione, difficoltà cognitive, spossatezza e disturbi gastrointestinali. I medici la guardano con sospetto e, a fronte dell’inspiegabilità dei fenomeni clinici, la bollano come patologia psicosomatica .

L’ORIGINE – È comparsa per la prima volta negli Stati Uniti, circa dieci anni fa, colpendo in particolare la California, il Texas e la Florida. Se ne sta occupando con un certo sgomento il Centers for Disease Control and Prevention, ma è balzata per la prima volta all’onore delle cronache grazie a Mary Leitao, che nel 2001 ha dedicato un sito alla patologia di cui soffriva il giovane figlio. È stata proprio lei a codificarne le conseguenze e a battezzare il morbo con il nome di uno studio risalente al diciassettesimo secolo, in cui si faceva riferimento a un bambino francese affetto dagli stessi disturbi. Nel sito la signora Leitao descriveva minuziosamente gli inquietanti sintomi che si mescolano in maniera confusa e alla fine la comunità medica la accusò di aver costruito una messa in scena (si parla anche di fibre colorate che fuoriescono dall’epidermide). Ma alla intraprendente signora giunsero ben settemila mail di persone che accusavano gli stessi sintomi, dichiarandosi anch’essi malati di Morgellons.

Le TESI MEDICHE – I medici sono divisi e le diagnosi sono varie. Emblematica la storia del trentunenne Brandi Koch. Dapprima gli fu diagnosticata una malattia auto-immune, in seguito si parlò dell’esistenza di un parassita, poi di un’artrite, infine di una malattia di origine psichiatrica.
Alcuni casi sono risultati positivi al morbo di Lyme, un’infezione di origine batterica che colpisce la pelle, il sistema nervoso, le articolazioni e gli organi interni, cusata dal morso di una zecca. Tra i medici c’è chi considera Morgellons una vera e propria malattia e chi, di fronte al mistero, si appella alla follia.
Le due tesi più accreditate si riferiscono o a una sorta di delirio contagioso (i rush cutanei frequentemente hanno un’origine psicosomatica) o all’azione di una specie di fungo (e in effetti alcuni casi sono migliorati in seguito all’utilizzo di un antiparassitario specifico).
Certamente esiste una componente psicologica, ma questa si può addebitare al fatto che spesso i malati di Morgellons vengono lasciati soli e nessuno ascolta più la loro voce.
L’assurdità del fenomeno patologico li isola e rischia di creare (o amplificare ?) un disagio mentale profondo.

EFFETTO RETE – Internet ha svolto un ruolo significativo nel creare il caso Morgellons e, come è successo anche con altre patologie semi sconosciute, è stata un fattore di aggregazione sociale tra i malati sparsi nel mondo. D’altro canto c’è anche l’effetto-suggestione che può esercitare la rete.
Forse i più suggestionabili non dovrebbero nemmeno leggere questo articolo, ma ormai è troppo tardi…

La concausa del morbo di Morgellons (scie chimiche)

Una malattia molto strana è tra noi: è il Morgellons. Negli Stati Uniti i casi registrati sono ormai 20.000, con picchi in California meridionale e nell’area del Golfo del Messico. Esistono ormai numerosi elementi in grado di dimostrare che tale patologia è associata alle nanotecnologie, in particolare alle nanofibre.
La National Science Foundation definisce nanofibre quelle di dimensioni pari a 100 nanometri o inferiori.

Edward Spencer è un neurologo che, da più di trent’anni, opera in California. È membro del Berkeley City Council.
Il suo articolo, pur non contenendo elementi nuovi rispetto agli studi che abbiamo già pubblicato sul Morgellons, va segnalato perché conferma purtroppo la diffusione della sindrome; inoltre contiene un curioso riferimento a “polvere intelligente” da considerarsi con ogni probabilità uno strumento nanotecnologico.
Sebbene il medico non vi accenni, è quasi certo che il Morgellons è legato alla nefasta operazione “scie chimiche”, con cui sono diffusi i filamenti di polimeri sui quali si sofferma il neurologo.
Da rilevare, infine, che i casi della sindrome sono più numerosi nelle aree sottoposte a pesante irrorazione.

Come sintomi il Morgellons presenta affaticamento, difficoltà di concentrazione ed altri sintomi neurologici.
Questi sintomi sono associati alla presenza di sottilissime fibre che escono dalla pelle e che causano prurito intenso e lesioni cutanee. Tali fibre inoltre si muovono sotto il derma. Non esiste purtroppo alcuna terapia ed i medici, che non hanno nessuna familiarità con questa sindrome, tendono ad ignorarla.
I pazienti sono etichettati come persone che soffrono di disturbi psichiatrici, ma i medici non hanno esaminato né la pelle né i filamenti, prima di formulare questa superficiale diagnosi. I filamenti blu che ho esaminato hanno un’estremità color oro e non bruciano neppure se sottoposti ad una temperatura di 1700 gradi Fahreneit.
Niente di simile ai capelli che, se bruciati, sprigionano un odore caratteristico. I capelli inoltre hanno una struttura cellulare. Il Dottor Janovy ha stabilito che non sono né cellule né parassiti, ma nanomacchine veicolate, come sostiene anche la Dottoressa Hildegarde Staninger, da insetti: infatti le avvisaglie della malattia sono precedute dalla percezione di una puntura di insetto. Sono punture di insetti che provengono dai sistemi fognari.

Il Dottor Randy Wymore dell’Università dell’Oklahoma ha mandato dei campioni di fibre all’FBI, ma nulla di simile è stato trovato negli archivi forensi. Un contatto nella Naval Intelligence ha suggerito di guardare alla “polvere intelligente”.
Il National Register of Enviromental Professionals ha creato un’unità di intervento per indagare sulle possibili cause ambientali della malattia. Ho chiesto al Berkeley City Council di intervenire presso l’Università della California affinché usino le loro risorse tecniche ed intellettuali per studiare questa malattia.
Sotto la saggia guida di Wall Street e delle compagnie assicurative, la medicina negli Stati Uniti è precipitata in un sorprendente stato di degenerazione. La reazione del Center for Desease Control è letargica.
Un semplice microscopio elettronico consente di vedere la struttura di queste fibre ed uno strumento come questo dovrebbe essere in dotazione di tutti gli ospedali. Ovviamente abbiamo urgente bisogno di terapie.
Tratto da: http://sciechimiche-zret.blogspot.com – tradotto By Zret

Nuovi studi ed esami di laboratorio hanno consentito di accertare che il morbo di Morgellons è collegato alla presenza nell’organismo dei malati di frammenti costituiti da silicone e da fibre di polietilene. Il polietilene è usato normalmente nell’industria delle fibre ottiche.
A queste conclusioni è giunta la Dottoressa Hildegarde Staninger, tossicologa, nell’ottobre del 2006.
La ricercatrice precisa che tali materiali sono usati dall’industria delle nanobiotecnologie per incapsulare i viron, ossia virus geneticamente modificati, da una a cento cinquanta volte più piccoli dei virus.
Le analisi istologiche hanno rivelato la presenza di tubicini di vetro e di silicone, in pazienti in cui non erano mai state impiantate protesi di silicone nel seno o in altre parti del corpo.
Da notare che gli effetti nocivi del silicone sono stati scientificamente dimostrati….

Teorie del complotto

Alcune persone che si autodefiniscono “ammalate di Morgellons”, e vari teorici cospirazionisti hanno costruito diverse interpretazioni complottiste della presunta patologia, senza alcuna evidenza scientifica a supporto di tali loro affermazioni personali: a loro dire, il presunto morbo sarebbe di volta in volta causato da non meglio specificati “versamenti chimici”, o da “terrorismo biologico”, o perfino da rapimenti alieni. Come esempio dei ragionamenti complottistici, in un programma radio denominato Coast to Coast (popolare tra coloro che credono negli ufo e nei fantasmi) un medico del Nuovo Messico affermò che un agente CIA gli avrebbe detto che la malattia era causata dai “francesi”; un errore in un esperimento governativo, affermò, avrebbe contaminato l’acqua. Sempre su presunte e non meglio specificate “cause chimiche” insisterebbero anche i sostenitori della teoria complottista denominata delle “scie chimiche”, anch’essa completamente priva di alcun riscontro oggettivo.


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