Meriggiare pallido e assorto Parafrasi 2

Meriggiare pallido e assorto Parafrasi 2

Meriggiare pallido e assorto Parafrasi Eugenio Montale


Stare in ozio nelle ore calde attorno al mezzogiorno sotto un sole chiaro,raccolto in meditazione vicino un muro d’orto riscaldato dal sole,ed ascoltare tra i cespugli spinosi e gli arbusti secchi,i versi dei merli e il rumore delle biscie che strisciano.


Nelle crepe del suolo o sullo stelo delle erbe spiare le file di rosse formiche che ora si spezzano e ora si incrociano sullam sommità di minuscoli mucchietti di terra.
Osservare,fra le fronde degli alberi o dei cespugli,il tremolio lontano delle onde che luccicano come scaglie di metallo,mentre dalle cime rocciose prive di vegetazione si levano i canti vibranti delle cicale.

E muovendosi nel sole che abbaglia,capire con triste meraviglia il significato della vita e la sua pena,mentre si cammina lungo un muro insormontabile che ha in cima pezzi aguzzi di bottiglia.