Lucrezio De Rerum Natura Sacrificio di Ifigene

Lucrezio De Rerum Natura Sacrificio di Ifigene

Lucrezio De Rerum Natura Sacrificio di Ifigene


Un empio rito (libro 1, vv 80-101)
“In tutto questo temo ciò: che tu pensi che io ti introduca nei principi di una dottrina empia e che io ti introduca nella via del male. In realtà spesso la religione generò azioni empie e scellerate. In questo modo ad Aulide venne imbrattato con il sangue della vergine Ifigene (Ifianassa) da degli uomini che l’hanno sacrificata a Diana. Non appena la benda posta intorno alla chioma verginea fu fatta cadere sulle guance” (segno di sacrificio) “e quando lei vide il padre triste stare all’altare e quando vide che i sacerdoti avevano un’arma e che tutti piangevano, muta dal terrore, scivolava piegandosi sulle ginocchia. Né alla misera servì in quel momento a qualche cosa il fatto di essere la primogenita di Agamennone. Infatti tremante sollevata dagli uomini all’altare non perché fosse accompagnata come nei matrimoni ma in maniera infame nello stesso tempo in cui avrebbe dovuto sposarsi, cadde come vittima uccisa dal padre, affinché la flotta potesse avere vento per le vele delle navi. La religione fece mali come questi.”
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