L’IRA DI ACHILLE

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L’IRA DI ACHILLE

L’IRA DI ACHILLE


L’ira di Achille
(Libro I, versi 148-187)


L’ira di Achille è il cuore dell’Iliade: dall’insulto che Agamennone fa
all’eroe togliendogli Briseide, giusto premio di guerra all’eroe che è primo
tra gli Achei, derivano una catena di eventi che in realtà non sono altro
che la tela del destino già ricamata di sangue e battaglia. In questo brano
Achille sfoga a parole la sua rabbia contro Agamennone e lo insulta con
una lucidità estrema: Agamennone è vigliacco perché non scende mai in
battaglia, ma aspetta che altri vincano per lui le prede, Agamennone è
insaziabile, incontentabile e fa combattere ad altri una guerra che in realtà
nessuno voleva, Agamennone è un re ingiusto che rapina il suo popolo,
Agamennone ha «faccia di cane» e le parole dell’ira non sembrano più
alate ma pesantissime come pesante e irrimediabile è l’offesa fatta
ad Achille.

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