L’EPISTOLARIO DI PETRARCA

L’EPISTOLARIO DI PETRARCA

L’EPISTOLARIO DI PETRARCA


L’epistolario di Petrarca conta oltre cinquecento lettere in latino, comprese in cinque raccolte, alcune delle quali suddivise in numerosi libri. La vastità di tale corpus e la cura dedicata dall’autore alla sua organizzazione interna ed alla sua revisione formale ne fanno il modello di epistolario cui gli intellettuali guarderanno dall’Umanesimo in poi.
Le lettere più antiche appartengono alla prima giovinezza del poeta, e datano alla metà circa degli anni Venti; le ultime risalgono agli ultimi mesi di vita. L’epistolario petrarchesco testimonia dunque, attraverso circa mezzo secolo, l’intero percorso della vita del poeta, offrendo indispensabili notizie sulla sua biografia, sulle sue letture e riflessioni e sulle sue vicende psicologiche.
Da una parte, nelle lettere Petrarca tende dichiaratamente all’immediatezza ed alla semplicità, ma dall’altra parte è assai più forte la ricerca di equilibrio, di perfezione formale, di esemplarità umana e morale.
L’epistolario petrarchesco è compreso, come si è detto, in cinque raccolte: quattro d’autore ed una messa insieme dopo la sua morte.
La raccolta maggiore, e la prima cui l’autore lavorò come ad un opera organica, è quella delle Familiares; essa comprende trecentocinquanta lettere suddivise in ventiquattro libri, le lettere abbracciano un periodo che va dal 1325 al 1361 circa. L’ultimo libro delle Familiares comprende lettere rivolte ai maggiori scrittori dell’antichità, fra cui lo stesso Cicerone.
Diciannove delle lettere scritte in questo periodo furono escluse dalla raccolta maggiore e pubblicate a sé con il titolo Sine nomine in quanto prive del nome dei destinatari; esse sono infatti dedicate a scottanti questioni politiche: la censura dei nomi dei destinatari serviva a metterli in salvo da eventuali ritorsioni.
Dopo il 1361 Petrarca si dedicò ad organizzare le lettere che veniva scrivendo in una nuova opera, intitolata Seniles, l’autore non arrivò a darle una forma definitiva ed essa restò incompiuta.
Una quarta raccolta fu realizzata dopo la morte del poeta, con lettere da lui scartate che prendono il titolo di Variae.
A parte deve essere considerata la quinta raccolta di lettere, comprendente le sessantasei Epistolae metricae, divise in tre libri. Si tratta infatti, come dice il titolo, di lettere scritte in forma poetica, cioè in esametri. Le lettere in versi differiscono dal restante epistolario in prosa per lo spazio concesso al tema dell’amore per Laura.
Per conoscere ancora più approfonditamente la personalità di questo autore il rinvio è a un progetto molto utile sul web, che si occupa di analizzare le varie tematiche inerenti questioni letterarie: http://www.oilproject.org/lezione/francesco-petrarca-lettere-familiari-senili-4830.html

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