LE VITTORIE DI CARLO MAGNO

LE VITTORIE DI CARLO MAGNO

LE VITTORIE DI CARLO MAGNO


Nel 768 Pipino III lasciò il regno ai figli Carlomanno e Carlo, ma Carlomanno morì precocemente e Carlo rimase unico re dei franchi. Carlo dedicò quasi tutti i suoi 47 anni di governo ad imprese militari. Inizialmente si limitò a solitarie spedizioni per recuperare territori che erano appartenuti all’impero Merovingio, ed in questo modo riuscì a riconquistare l’Aquitania. Nel 788 Carlo si aprì la strada verso la città di Saragozza, che raggiunse e cinse d’assedio. Fu però costretto a rimpatriare in seguito alla notizia di una rivolta dei sassoni, ma durante il ritorno la retroguardia fu ripetutamente attaccata, e proprio in questi scontri perse la vita il conte Roland, che secoli dopo divenne il protagonista della chansons de geste. Solo nell’801 l’esercito franco riuscì a prendere Barcellona e ad occupare parzialmente la penisola iberica.

Le guerre più lunghe vissute da Carlo furono però quelle contro i Sassoni, che occupavano le terre dal Reno all’Elba. I sassoni erano organizzati in tribù e non avevano un governo che ne centralizzasse il potere. Il centro della vita religiosa era il grande albero sacro, l’Irminsul, infatti si pensava sostenesse la volta del cielo. Attorno all’albero sacro un santuario raccoglieva le offerte di oro e argento dei fedeli. Dopo i falliti tentativi di imposizione di tasse sui Sassoni dei sovrani precedenti, Carlo saccheggiò il tempio dell’Irminsul e lo distrusse. Questo atto segnò l’inizio di una guerra che durò più di trent’anni, che si concluse però con la vittoria di Carlo. In quello stesso periodo Carlo sottomesse in modo definitivo il ducato di Baviera sconfiggendo il duca Tassilone III (suo cugino). Tassilone, per resistere a Carlo, si era alleato con gli Avari, ma il sovrano franco nel 791 intraprese una guerra che durò quattro anni e che si concluse al momento della conquista del Ring di Carlo.

Durante i primi anni di governo Carlo e Carlomanno avevano stretto rapporti così pacifici con i Longobardi da sposare le figlie di re Desiderio. Nonostante questo stretto legame Desiderio non aveva rinunciato al progetto di estendere il dominio Longobardo su tutta la penisola. Questo atteggiamento risultò evidente quando, alla morte di Carlomanno, Desiderio offrì protezione ai figli minorenni che Carlo aveva escluso dal comando. Nel 771, quando Desiderio cominciò la conquista della Romagna marciando verso Roma, il papa Adriano I richiese l’aiuto di Carlo. Il re dei Franchi, in seguito alla totale rottura dei rapporti con Desiderio, decise di intervenire. Nel 773 due eserciti Franchi scesero in Italia e sconfissero alle chiuse della Val di Susa i Longobardi, costringendoli ad una rovinosa ritirata a Pavia. Mentre Adelchi, il figlio di Desiderio, si rifugiava a Bisanzio, Carlo assumeva anche il titolo di re dei Longobardi. 

Alla morte di Pipino il Breve il regno franco fu spartito fra i suoi figli, Carlo e Carlomanno. Quest’ultimo morì poco dopo ed il regno passò interamente nelle mani di Carlo, ritenuto uno degli uomini più creativi della storia europea.
Il suo lunghissimo regno, che durò oltre trentasei anni, è caratterizzato da una forte espansione militare, che gli consentì di inglobare nell’impero la Gallia, il regno longobardo, parte della Spagna, la Baviera e le regioni dell’Europa centro-orientale come la Sassonia e la Boemia.
Inoltre queste imprese militari fruttarono immensi bottini di guerra utili alla formazione della più vasta e potente compagine politico-territoriale dell’occidente: l’impero carolingio. 
A partire dal 772 Carlo Magno cercò di spostare i confini del suo impero verso nord-est ma l’assoggettamento dei sassoni stanziati tra il Reno e l’Elba fu particolarmente lungo e cruento, circa un trentennio.
Nel 774 Carlo Magno conquistò il regno longobardo che tuttavia poté mantenere la propria identità politica e gran parte delle sue strutture amministrative.
Nel 778 i franchi oltrepassarono i Pirenei, e si insediarono nella Navarra; presto però dovettero abbandonarla e, durante la ritirata l’intera retroguardia dell’esercito franco, guidata dal conte Rolando, fu massacrata Roncisvalle. La conquista della Navarra avvenne comunque fra l’801 e l’813, assieme ai territori della Catalogna.
Fra il 778 e il 794 vennero annessi all’impero franco la Baviera e la Carinzia, che fino a quel momento erano stati sotto il dominio del duca Tassilone ( già vassallo di Pipino il breve).
Infine fra il 791 e l’805 si svolsero le guerre contro gli avari, popolazione nomade stanziata in Pannonia.

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