LE VITAMINE

LE VITAMINE

Le vitamine sono composti organici, in massima parte di origine vegetale, ma contenute in alcuni tessuti o organi interni ( come il fegato di animale); necessarie alla vita, producono azione eutonica (danno tonicità ai muscoli e ai nervi), eutrofica (metabolismo cellulare), eubolica (contribuiscono all’accrescimento e allo sviluppo degli organi). Entrano normalmente nell’organismo tramite gli alimenti.

Le vitamine sono molecole che il nostro organismo richiede in quantità relativamente piccola. Il corpo è in grado di produrne alcune, che vengono chiamate non essenziali perchè non dobbiamo preoccuparci di inserirle nella nostra dieta. Altre, come la Vitamina C, possono essere assunte solo dall’esterno e pertanto vengono a costituire una parte essenziale dell’alimentazione. Il suo vero nome è acido ascorbico. Tutti la conoscono però con il diminutivo di Vitamina C e sanno che senza di essa un uomo morirebbe in pochi mesi. Per vedere gli effetti di carenza di vitamine è stato fatto un esperimento su un ratto: un ratto con segni evidenti di carenza di vitamina A presenta un generale stato di debolezza, occhi ammalati, pelo arruffato, peso inferiore alla media; un ratto con carenza di tiamina ( una delle vitamine del gruppo B) non riesce a controllare il movimento dei muscoli, ossia soffre di paralisi spastica; un ratto che sia carente di riboflavina (un’altra vitamina del gruppo B), presenta perdita eccessiva di pelo e un accentuato dimagrimento. Se sottoponiamo una cavia ad un’alimentazione priva di vitamina C contrae lo scorbuto, malattia che si manifesta con indolenzimento delle giunture ed irritazione degli occhi e della bocca; un ratto diviene affetto da rachitismo per carenza di vitamina D: presenta zampe incurvate ed il corpo poco sviluppato, manifestazione tipiche di questa malattia.

NOME

 

FONTI PIU’COMUNI

 

FUNZIONI BIOLOGICHE

 

SINTOMI DI CARENZA

Vitamina

A

Fegato, Tuorlo d’uovo, Crema di latte, Burro, Ortaggi gialli e rossi, Albicocche, Meloni Funzionalità degli epiteli, delle mucose e della retina. Cecità crepuscolare. Cute ruvida e secca. Mucose aride.
Vitamina

D

Burro, Tuorlo d’uovo, fegato, salmone, sardine, tonno Assorbimento e metabolismo del Calcio e del Fosforo. Rachitismo. Osteo-malacia. Decalcificazione dei denti.
Vitamina

E

Germe di frumento, Ortaggi a foglia, Olii vegetali, Tuorlo d’uovo, legumi, noci, mandorle Funzionalità muscolare, epiteliale, riproduttiva. Non frequenti
Vitamina

K

Cavoli, Cavolfiori, Spinaci, Ortaggi a foglia, Olii vegetali. Prodotta dalla flora batterica intestinale. Coagulazione del sangue. Problemi nella coagulazione.
Vitamina

C

Agrumi, Peperoni, Fragole, Meloni, Pomodori, Cavoli, Patate Ossido riduzioni intra-cellulari Scorbuto. Morbo di Barlow. Sanguinamento delle gengive. Fragilità capillare.
Vitamina

B1

Maiale, Fegato, Frattaglie, Prodotti integrali di cereali, Mandorle, Noccioline, Legumi, Patate Metabolismo glicidico. Componente enzimatico. Beri-beri. Anoressia. Astenia. Stipsi.
Vitamina

B2

Fegato, Latte, Carni, Uova, Ortaggi verdi. Metabolismo glicidico e degli amminoacidi. Componente enzimatico. Fotofobia. Cataratta. Cheilosi.
Vitamina

PP

Fegato, Pollame, Carni, Pesci, Cereali integrali, Legumi, Funghi Metabolismo glicidico e degli amminoacidi. Componente enzimatico. Pellagra (dermatite, demenza, diarrea)
Vitamina

B6

Maiale, Frattaglie, Legumi freschi e secchi, Cereali, Patate, Banane Metabolismo dei grassi e degli amminoacidi. Non frequente
 

Acido Folico

Ortaggi verdi, Fegato, Lievito di birra, Carni, Pesci, Legumi, Cerali integrali Indispensabile per la formazione del sangue (gravidanza!). Funzionalità delle mucose digerenti. Anemia macrocitica.
Vitamina

B12

Fegato, Rognone, Carni, Latte, Pesce Indispensabile per la formazione del sangue, per la funzionalità del Sistema Nervoso. Favorisce l’utilizzazione delle proteine. Anemia perniciosa. Mielosi funicolari sistemiche.

LE VITAMINE

Cosa sono e a cosa servono

 

SONO BIOREGOLATORI

 

Le vitamine sono sostanze diverse tra loro che vengono raggruppate con la stessa denominazione per il ruolo simile che svolgono nell’organismo animale.

La loro funzione è quella di bioregolatori: ricoprono cioè ruoli essenziali e specifici per il corretto svolgimento dei processi fisiologici fondamentali.

La classificazione tradizionale divide le vitamine in liposolubili (si sciolgono nei grassi e loro solventi) e idrosolubili (si sciolgono in acqua).

  • Le vitamine liposolubili sono: A, D, E, K.
  • Le vitamine idrosolubili sono: gruppo B (B1, B2, B6, B12, acido folico, acido pantotenico, PP, H) e vitamina C.

Dove sono

L’organismo degli animali, fatta eccezione per la vitamina C, non è in grado di sintetizzare direttamente vitamine ed è quindi necessario un loro apporto alimentare, o una sintesi da parte dell’apparato digerente.

Negli alimenti le vitamine possono essere presenti come tali, in forma già attiva, oppure sotto forma di precursori, cioè di composti dei quali l’organismo può ottenere le vitamine.

Nel ruminante un’importante fonte vitaminica è rappresentata dall’attività dei microrganismi ruminali che assicura una rilevante produzione di vitamina K e di complesso B.

Nell’intestino

Il maggior assorbimento di vitamine e provitamine si ha nell’intestino.

L’assorbimento dei principi vitaminici e il loro trasporto nel circolo sanguigno e all’interno della cellula avviene grazie a “mediatori” (CARRIERS), disponibili nell’organismo in quantità limitata e attivi per più di una vitamina.

 

L’ASSORBIMENTO E IL TRASPORTO DELLE VITAMINE AVVIENE MEDIANTE “CARRIERS”

 

Si possono creare perciò delle competizioni per l’assorbimento tra le vitamine che utilizzano lo stesso carriers e anche tra vitamine attive e composti derivati dalla loro denaturazione.

I fenomeni di degradazione delle vitamine sono pertanto da temere perchè riducono l’apporto vitaminico anche contrastandone l’assorbimento.

Sono da evitare anche gli squilibri vitaminici, infatti i carriers sono maggiormente attivi per le vitamine più rappresentate nell’intestino, penalizzando l’assorbimento delle altre.

Una riduzione dell’assorbimento si verifica anche in caso di malattie del digerente; Tali situazioni riducono drasticamente l’effetto dell’integrazione per via orale.

Le vitamine fornite dall’alimento come precursori sono convertite a forme attive in diversi modi:

  • la vitamina A si forma dal beta carotene sulla parete intestinale,
  • la vitamina D si attiva con l’esposizione cutanea alla luce del sole.

La metabolizzazione delle vitamine avviene nel fegato, dove, per alcune di esse, possono essere costituite delle riserve.

La possibilità di accumulo esiste unicamente per le vitamine liposolubili, ed è significativa per A e D.

Le carenze possono essere primarie o secondarie.

  • Le carenze primarie sono dovute ad un insufficiente apporto alimentare.

Ciò può verificarsi quando:

    • aumentano i fabbisogni produttivi
  • gli alimenti impiegati sono scarsamente dotati in una o più vitamine (bassa dotazione naturale, scarsa disponibilità biologica, trattamenti tecnologici che distruggono le vitamine, errata conservazione aziendale).
  • Le carenze secondarie sono dovute alla ridotta utilizzazione delle vitamine da parte dell’organismo anche se l’apporto alimentare è teoricamente adeguato.

Ciò si verifica quando:

    • sono presenti sostanze ad azione antivitaminica (tra cui alcuni farmaci) o sono attivi microrganismi ad azione antivitaminica
  • sono in corso malattie che alterano il metabolismo, riducono l’assorbimento e favoriscono l’eliminazione delle vitamine.